Tachicardie gravi: una nuova speranza di cura dalla radioterapia

Monzino e IEO insieme per sperimentare la radioterapia nel trattamento delle aritmie ventricolari gravi

2 Dicembre Dic 2019 7 months ago
  • Barbara Jereczek, Daniele Andreini

Il Centro Cardiologico Monzino, in collaborazione con l’Istituto Europeo di Oncologia, ha avviato lo studio STRA-MI-VT: il primo studio clinico sull’applicazione della radioterapia stereotassica, fino ad ora utilizzata in ambito oncologico, al trattamento delle tachicardie ventricolari, forme severe e potenzialmente letali di aritmia. L’arruolamento allo studio è aperto e i primi due pazienti sono già stati trattati con ottimi risultati.

L’idea di intervenire sui circuiti elettrici del cuore utilizzando una fonte di raggi esterna apre una prospettiva rivoluzionaria nella cura delle tachicardie ventricolari più gravi, che non rispondono alla terapia farmacologica. Oggi queste aritmie vengono trattate con l’ablazione transcatetere, ma non tutti i pazienti sono nelle condizioni di essere sottoposti a una procedura invasiva, oppure la natura complessa della loro aritmia impedisce il buon esito dell’intervento. Per queste persone, che ad oggi non hanno una possibilità di cura, la radioterapia ablativa (radioablazione) offre una speranza. La radioterapia infatti permette di raggiungere, con una sola seduta di trattamento, alcune zone del cuore che non sarebbero altrimenti raggiungibili e la non-invasività della tecnica rende possibile trattare anche i pazienti più a rischio.

Il comunicato stampa è disponibile nell’allegato di seguito:

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