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Intervento di elettroporazione eseguito in contemporanea alla chiusura meccanica dell'auricola sinistra

Protagonista l’equipe guidata dal Prof. Tondo. La procedura è stata eseguita dal vivo in collegamento con l’AF Boston Symposium, uno dei più importanti meeting internazionali sulla fibrillazione atriale

6 Febbraio Feb 2024 0000 15 days ago

L’équipe di Elettrofisiologia del Monzino, guidata dal Prof. Claudio Tondo affiancato dal Dr. Gaetano Fassini, ha eseguito dal vivo, in collegamento con l’AF Boston Symposium, una procedura combinata per la cura delle forme più complesse di fibrillazione atriale, che il Monzino ha introdotto fra i primi centri al mondo.

Si tratta di un intervento di ablazione con la nuova tecnologia di "elettroporazione", eseguito in contemporanea alla chiusura meccanica dell'auricola sinistra, come profilassi antitrombotica.

Oltre ad essere uno dei primi centri al mondo ad applicare questa metodologia combinata, il Monzino è anche l’unica struttura italiana ad aver partecipato attivamente al simposio di Boston, uno dei più importanti meeting internazionali in risposta all’“epidemia” della fibrillazione atriale nel mondo occidentale.

Il nuovo sistema di elettroporazione (o ablazione a campo pulsato), diversamente dalle tecniche di ablazione impiegate fino ad ora, si basa su campi elettrici pulsati, che non determinano effetti termici sui tessuti interessati e agiscono esclusivamente sulle cellule bersaglio (cardiomiociti); si caratterizza dunque da un’elevata selettività dei tessuti e salvaguarda interamente le aree di tessuto cardiaco non coinvolto nell’ablazione, con livelli di protezione e sicurezza inimmaginabili prima d’ora.

«Siamo orgogliosi della nostra partecipazione attiva all’AF Symposium, che conferma il ruolo del Monzino in prima linea nell’utilizzo dell’evoluzione tecnologica per la cura della fibrillazione Atriale. L’elettroporazione rappresenta sicuramente la prima rivoluzione nell’ambito dell’elettrofisiologia dopo decenni di radiofrequenza e crio-ablazione. La nostra esperienza nell’utilizzo di questa tecnica ci indica che finalmente disponiamo di una tecnologia con percentuali di successo più elevate, soprattutto nelle forme di complesse di fibrillazione atriale. L’abbinamento, durante la stessa procedura, della chiusura dell’auricola sinistra aumenta esponenzialmente il valore clinico dell’elettroporazione perché, prevendo la formazione di trombi, evita o almeno riduce il rischio di ictus, il più temibile effetto collaterale della fibrillazione atriale. La combinazione delle due metodiche è quindi un ‘ottima notizia e un motivo di grande speranza per chi soffre delle forme parossisitiche di fibrillazione atriale, una malattia pericolosa e in crescita esponenziale in Italia e ovunque nel mondo.» Dichiara il Professor Claudio Tondo, Direttore del Dipartimento di Aritmologia del Centro Cardiologico Monzino.

L’intervento, grazie a una collaborazione multidisciplinare, viene effettuato attraverso un accesso miniinvasivo sotto guida ecografica.