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Fibrillazione atriale: un intervento innovativo per curare le forme più complesse

Al Monzino una procedura combinata offre una nuova possibilità di cura anche per i casi cronici

22 Febbraio Feb 2021 1600 5 years ago
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    Gianluca Polvani

    RESPONSABILE

    Unità Operativa Cardiochirurgia

    Telemedicina cardiovascolare

    Banca dei tessuti cardiovascolari

    DIRETTORE Dipartimento di Chirurgia Cardiovascolare

  • Tondo IMG 8229

    Claudio Tondo

    RESPONSABILE Unità Semplice di Cardiologia dello Sport, Unità Operativa Aritmologia, Unità Semplice Cardiologia dello Sport

    DIRETTORE Dipartimento Aritmologia

Al Monzino l'Unità di Aritmologia, diretta dal Prof. Claudio Tondo, e di Cardiochirurgia, diretta dal Prof. Gianluca Polvani, hanno messo a punto un intervento combinato che permette di curare con successo anche i casi considerati irrecuperabili di fibrillazione atriale, l’alterazione del ritmo cardiaco che nasce dagli atri del cuore.

Per le forme più aggressive e complesse di questa aritmia non ci sono cure risolutive. Il 10% dei malati purtroppo non guarisce e la loro qualità della vita è intollerabile. Per questi pazienti, al Monzino c’è una nuova possibilità: «Guidati dal mappaggio elettro-anatomico eseguito dai colleghi aritmologi, effettuiamo l’intervento ablativo con una chirurgia mininvasiva. Si tratta di una procedura innovativa che si svolge a cuore battente e in toracoscopia 3D, per avere la visione tridimensionale del campo operatorio», spiega Gianluca Polvani, Direttore del Dipartimento di Chirurgia cardiovascolare del Centro Cardiologico Monzino e Professore di Cardiochirurgia dell’Università degli Studi di Milano.

«Questa nuova procedura ibrida che unisce aritmologia e cardiochirurgia è da considerarsi salvavita - sottolinea Claudio Tondo, Direttore del Dipartimento di Aritmologia e Professore di Malattie dell’Apparato cardiovascolare dell’Università degli Studi di Milano. Chi soffre di forme gravi di fibrillazione atriale era non solo destinato a restare senza cura, ma anche a maggior rischio di sviluppare scompenso cardiaco o episodi tromboembolici come ictus e infarto. La nuova procedura permette nella maggior parte dei casi di risolvere il problema. Fin da subito dopo l’intervento la sensazione di benessere dei pazienti è immediata e la ripresa dagli effetti post-operatori è rapida».

Fino ad oggi sono stati trattati con questa nuova procedura circa 200 pazienti con percentuali di successo quasi dell’80%. «Considerando che non è possibile arrivare al 100 per cento di successo nel trattamento della fibrillazione atriale cronica, il risultato raggiunto è straordinario e ci obbliga a proseguire su questa strada» - concludono gli esperti.

Il Monzino è il primo ospedale in Italia ad aver messo a punto un percorso specifico dedicato alla fibrillazione atriale, anche per i casi più complessi. Grazie a un team multidisciplinare che integra le competenze di aritmologi, cardiochirurghi, cardiologi, specialisti di diagnostica per immagini, il paziente viene inserito all’interno di un iter diagnostico e terapeutico strutturato per garantire le più avanzate modalità di trattamento disponibili a livello mondiale.

Che cos'è la fibrillazione atriale?

La fibrillazione atriale è il disturbo del ritmo cardiaco più comune e presenta costantemente due caratteristiche: l’attivazione rapida e caotica del tessuto atriale e l’aumento del rischio di emboli (che può portare all’ictus). In Italia questa aritmia colpisce circa il 2 per cento della popolazione, e la sua incidenza aumenta con l’avanzare dell’età, sebbene siano di riscontro sempre più frequente le diagnosi nei giovani. A seconda della gravità e dell’età del paziente, questa patologia può essere trattata, con la cardioversione, l’ablazione transcatetere, o la terapia farmacologica a base di anticoagulanti orali o nuovi anticoagulanti orali, detti anche NAO.