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Premio “Tecnovisionarie 2019” a Daniela Trabattoni

4 Luglio Lug 2019 0000 2 months ago

Attribuito dall’Associazione Women & Technologies, a donne che abbiano testimoniato di possedere visione, privilegiando l’impatto sociale, la trasparenza nei comportamenti e l’etica.


Sono nove le “Tecnovisionarie” 2019, le donne, – professioniste, scienziate, manager, imprenditrici, – che, nella loro attività professionale, hanno testimoniato di possedere visione, privilegiando l’impatto sociale, la trasparenza nei comportamenti e l’etica. In una parola: inventando e trasformando il futuro.

La cerimonia di premiazione della XIII edizione del Premio Internazionale Tecnovisionarie® 2019, promosso dall’associazione Women & Technologies, si è tenuta il 3 luglio 2019 nella suggestiva cornice del Belvedere Jannacci, al 31° piano di Palazzo Pirelli a Milano.

Quest’anno, tra le premiate figura un medico del Monzino, Daniela Trabattoni, Responsabile di Monzino Women e della UO Cardiologica Interventistica 3, che ha ricevuto il premio da Diana Bracco, Presidente della Giuria e Presidente Amministratore Delegato del Gruppo Bracco.

Il Premio, com’è stato sottolineato nel corso dell’evento, individua e valorizza donne straordinarie che con il loro impegno stanno davvero trasformando il mondo della scienza, della tecnologia e delle imprese. “Nessuna azienda e nessun Paese – sostiene Diana Bracco, – può permettersi di rinunciare al contributo delle donne, e sembra che finalmente anche le istituzioni europee oggi se ne siano accorte. Alle più giovani rivolgo comunque un appello: non accettate mai il pregiudizio che vorrebbe le donne meno adatte alle professioni tecnico scientifiche, le cui competenze sono sempre più richieste dal mondo del lavoro”.

Come si legge nella motivazione del Premio, Daniela Trabattoni “si occupa del cuore delle donne, contribuendo con la sua opera di divulgazione a demolire l’idea che le malattie cardiovascolari riguardino solo gli uomini. Un impegno che, dal 2017, si traduce nel Monzino Women, centro di prevenzione, cura e ricerca per salvaguardare la salute femminile oltre ogni stereotipo di genere”.

Una medicina di precisione, che consenta un approccio personalizzato al paziente, non può prescindere dall’impiego di farmaci innovativi e strumenti quali la robotica, genomica e intelligenza artificiale. È prioritario, davanti a tante nuove tecnologie, un profondo e rapido cambiamento formativo, per consentire cure migliori bilanciando la sicurezza del paziente con l’uso efficiente delle risorse.

Daniela Trabattoni