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Lo stress può danneggiare il cuore?

10 Giugno Giu 2019 0000 6 months ago
  • Silvia Stella Barbieri

Silvia Stella Barbieri, Responsabile Unità di Ricerca Asse cuore-cervello: meccanismi cellulari e molecolari, ricorda il legame tra cuore e cervello e perché stress, ansia e depressione possono danneggiare il cuore.


Sappiamo che il cervello può influenzare il cuore in diversi modi e predisporre alle patologie cardiovascolari. In particolare, si sa che la depressione o altri fattori come lo stress psicologico o ambientale sono in grado di favorire l’insorgere di questi eventi.

È stato infatti dimostrato che stress, ansia e depressione possono predisporre allo sviluppo delle cardiopatie, tanto che i disturbi della sfera emotiva rientrano ormai a pieno titolo nella categoria dei fattori di rischio cardiovascolare. Studi epidemiologici hanno evidenziato che la presenza concomitante di malattie neuropsichiatriche e cardiovascolari peggiori il quadro clinico di questi pazienti influenzandone, tra l’altro, l’effetto delle terapie farmacologiche tradizionali che spesso risultano inefficaci.

L’obiettivo del nostro laboratorio è cercare di capire come questo avviene, per poi creare dei potenziali strumenti, dei marcatori che possono essere importanti per la clinica, sia per uso terapeutico, sia anche per indirizzare poi i medici e curare meglio i pazienti.

Silvia Stella Barbieri

In pratica, cerchiamo di identificare i meccanismi cellulari e molecolari attraverso cui fattori psicologici (es. ansia, depressione e stress ambientale), sofferenza e/o danno cerebrale, alterazioni epigenetiche e mutazioni di geni associati a disturbi dell'umore, da soli o in associazione ai fattori di rischio cardiovascolare tradizionali (es. diabete, dislipidemia, obesità, età ecc.) possano predisporre/promuovere il processo aterotrombotico.


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