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L’impianto di loop recorder eseguito dall’infermiere

3 Marzo Mar 2019 0000 6 months ago
  • Cervellione R, Bucca G, Moltrasio M, Moro M, Tondo C

L’esperienza del Monzino su oltre 150 pazienti conferma la fattibilità e i vantaggi di questa strategia.


I loop recorder impiantabili (ILR) sono impiegati nel percorso diagnostico di varie tipologie di disturbo cardiaco, dalla tachicardia e bradicardia ventricolare, alle sincopi di origine inspiegata, all’ictus criptogenico, come pure per il rilevamento e la gestione della fibrillazione atriale. Il sempre più rapido progresso tecnologico, con la miniaturizzazione del dispositivo, ne hanno semplificato l’impianto e la gestione.

Al Monzino, per via dell'aumento considerevole delle procedure di elettrofisiologia e di cardiostimolazione e, in particolare, quelle di impianto di ILR dovute all'ampliamento delle indicazioni al loro utilizzo, hanno portato lo staff delle U.O. di Cardiologia Interventistica a considerare sia la possibilità di far effettuare la procedura di impianto di ICM agli infermieri, (in considerazione della semplicità e mini invasività della nuova tecnica di impianto, molto simile a un'iniezione), sia di effettuarla in sala risveglio, invece che in sala di elettrofisiologia.

La sala risveglio, com’è noto, è un ambiente costantemente sanificato, con monitor defibrillatore, monitor per parametri vitali, postazione del letto con presenza di attacchi per l'ossigeno e l'aspiratore. La sua collocazione, attigua alle sale interventistiche, garantisce la possibilità di una pronta presenza del medico elettrofisiologo in caso di emergenza.

In considerazione del fatto che questa strategia per l’impianto di ILR può rendere sostenibile l'incremento del numero di procedure con l'utilizzo delle risorse disponibili, evitando di aumentare le liste d'attesa, un recente studio ne ha valutato fattibilità, sicurezza e aree di miglioramento su 157 pazienti consecutivi, impiantati con ICM Reveal LINQ (Medtronic) presso il Monzino tra maggio e dicembre 2016, il 47% a opera di medici elettrofisiologi e il 53% all'esterno della sala di elettrofisiologia a opera di infermieri.

I due gruppi non sono completamente confrontabili in quanto i pazienti più complessi sono stati impiantati da medici. Comunque, tutti i loop recorder sono stati impiantati senza problemi, né eventi avversi durante la procedura o a 30 giorni. Due episodi (1%) di sanguinamento minore sono avvenuti entro 24 ore dall'impianto: 1 in un paziente impiantato dal medico elettrofisiologo ed 1 da infermiere, e sono stati rapidamente risolti con digitopressione dal personale infermieristico.

L'impianto di ICM può dunque essere eseguito dall’infermiere purché adeguatamente formato, in maniera sicura, autonoma e all’esterno della sala di elettrofisiologia, con vantaggi per il paziente e la struttura sanitaria.


Riferimenti
1. Cervellione R, Moltrasio M, Bucca G, Moro M, Tondo C. I loop recorder impiantabili di nuova generazione possono essere gestiti in maniera sicura ed efficace da personale infermieristico formato. Assist InfermRic 2018; 37: 196-201.