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Una prevenzione cardiovascolare mirata per la donna? A Milano c’è “Monzino Women”

Il trattamento delle malattie cardiovascolari nelle donne si è basato finora su risultati di ricerca su soggetti di genere maschile. Inoltre, le donne accedono con ritardo alle cure anche perché i primi segnali di malattia sono spesso sottovalutati o mal interpretati.

4 Maggio Mag 2018 0000 4 months ago

Fino a oggi, l’importanza delle patologie cardiovascolari nelle donne è stata poco considerata e le donne scarsamente incluse negli studi clinici relativi alle patologie cardiache. Analogamente, l’errata consapevolezza dell’incidenza delle malattie cardiovascolari nelle donne è il peggior nemico della donna stessa. Eppure, le malattie cardiache sono più spesso fatali nelle donne che negli uomini, e il rischio può risultare anche superiore a quello degli uomini. Il genere femminile è inoltre più fragile nei confronti dello stress e della depressione che rappresentano altrettante condizioni favorenti.


Monzino Women Heart Center

Intervista alla Dr.ssa Daniela Trabattoni, Responsabile del Monzino Women e dell'UO Cardiologia Interventistica 3 del Monzino

PERCHÈ UN'ATTENZIONE PARTICOLARE PER LA DONNA

DECLINARE LA RICERVA CARDIOVASCOLARE AL FEMMINILE


Le donne sono diverse, nella malattia cardiovascolare, anche per la terapia, a cui arrivano con ritardo perché loro stesse (e non di rado i loro medici curanti) sottovalutano i primi segnali di malattia. È quindi indispensabile che le donne acquisiscano coscienza del loro rischio cardiovascolare individuale.

Va ricordato, inoltre, che lo stesso trattamento di queste patologie si è basato finora, anche nel genere femminile, su risultati di ricerca medica e farmacologica svolta su soggetti di genere maschile. Di conseguenza risultano poco noti alcuni elementi:

  1. differenze di biomarcatori di patologia cardiovascolare tra uomini e donne;
  2. impatto della gravidanza e delle patologie della gravidanza sullo sviluppo di successive patologie cardiovascolari nel neonato e nella madre;
  3. determinanti socio-economici sullo stato di salute e loro effetto sugli outcome cardiovascolari in entrambi i sessi;
  4. correlazione tra fattori di rischio cardiovascolare non tradizionali e patologia cardiaca (per esempio, malattie sistemiche autoimmuni, endocrinopatie);
  5. effetto di fattori psicosociali quali ansia e stress nella vita quotidiana sullo sviluppo di sintomi cardiaci nella donna.

Per tutte queste ragioni, all’inizio del 2017, è nato presso il Centro Cardiologico Monzino di Milano, il centro “Monzino Women”, con l’obiettivo di offrire qualità di cure attraverso un’attenzione peculiare alla prevenzione, al trattamento e alla gestione delle problematiche di salute cardiovascolare della donna in sinergia con specialiste e specialisti in endocrinologia, diabetologia, ginecologia, lipidologia, nutrizione e psicologia.

I dati preliminari delle prime duecento donne visitate al “Monzino Women”, tutte senza sintomi né precedenti eventi cardiovascolari, confermano un quadro che richiede tutta la nostra attenzione: il 30% presenta fattori di rischio elevati, soprattutto ipertensione e ipercolesterolemia. Inoltre, si è riscontrata una presenza così significativa di ansia, depressione e stress, che si è deciso di indagare ulteriormente i fattori di rischio psicosociale anche attraverso una ricerca ad hoc.

Riferimenti
1. Trabattoni D. “Monzino Women”: a Milano un centro dedicato alla prevenzione cardiovascolare nella donna. Ital J Gender-Specific Med 2017; 3(2):128-132. → Vai all'articolo
2. Raeisi­Giglou P, Volgman AS, Patel H et al. Advances in cardiovascular health in women over the past decade: guideline recommendations for practice. J Womens Health (Larchmt) 2017 Jul 17. doi: 10.1089/jwh.2016.6316.[Epub ahead of print]
2. Mosca L, Hammond G, MochariGreenberger H, et al. Fifteen­year trends in awareness of heart disease in women. Circulation 2013; 127:1254­63.
3. Shaw LJ, Pepine CJ, Xie J, et al. Quality and equitable health care gaps for women: attributions to sex differences in cardiovascular medicine. J Am Coll Cardiol 2017; 70: 373­88. doi: 10.1016/j.jacc.2017.05.051.
4. Lee G, Tubby J. Preeclampsia and the risk of cardiovascular disease later in life. A review of the evidence. Midwifery 2015; 31: 1127­34. doi: 10.1016/j.midw.2015.09.005. Epub 2015 Sep 28.