Fondente e non più di due quadretti al giorno, protegge cuore e vasi
Cosa dice la scienza sul cioccolato? Lo abbiamo chiesto a Monica Giroli, dell’Unità di Prevenzione cardiovascolare
Gli studi sul cacao si susseguono. Una delle ricerche più recenti e più estese è stata pubblicata alcuni mesi fa sulla rivista Heart: dai dati di oltre 158 mila persone seguite per 12 anni è emerso che chi consumava più cioccolato aveva un rischio più basso dell’11 per cento di soffrire di patologie cardiovascolari e del 23 per cento di avere un ictus.
Dai dati attualmente disponibili non si può affermare che esiste una relazione diretta causa-effetto tra il consumo di cioccolato e il benessere di cuore e arterie. Potrebbero infatti esserci altri fattori di rischio, o di “non rischio”, che non dipendono dal cioccolato. Ad esempio, se si guardano i dati si riscontra che assumono più cioccolato soggetti giovani, magri e con pressione arteriosa bassa, una categoria già di per sé a minor rischio cardiovascolare.
Tuttavia sono molteplici le ricerche scientifiche che in questi anni hanno associato al consumo di cioccolato effetti positivi sulla pressione arteriosa, i livelli di colesterolo e la salute delle arterie.
Quali sono dunque i suoi componenti che possono agire positivamente sul cuore?
Pare che i benefici si debbano al potere antiossidante dei flavonoidi contenuti nel cacao, sostanze salutari contenute anche nei frutti rossi ad esempio, che aiutano a rallentare il processo di invecchiamento cellulare.
Potrebbe inoltre avere un ruolo anche la teobromina, un alcaloide contenuto nella pianta del cacao con proprietà vasodilatatrice e cardiostimolante. Non dimentichiamo però che 100 grammi di cioccolato contengono anche 500 calorie e 33 grammi di grassi. Per questo non consiglierei ai miei pazienti di aumentare il consumo di cioccolato, quanto semmai direi ai più golosi di loro che possono continuare a mangiarne (a patto che non abbiano problemi di peso o di diabete). Ma raccomando: non più di due quadretti al giorno, e il cioccolato deve essere fondente almeno al 70 per cento. Perché più fondente e di buona qualità è, e più flavonoidi ha.

