News

Infarto: come distinguerlo dai falsi allarmi?

Viversani e belli lo ha chiesto a Daniela Trabattoni

13 Gennaio Gen 2016 0000 10 years ago
  • Daniela Trabattoni

Tutti sanno che una crisi cardiaca può essere fatale, ma riconoscerla in tempo e intervenire tempestivamente può salvare la vita.

Mentre arriva la notizia che l’Università di Edimburgo ha messo a punto un nuovo esame utile a risparmiare tempo prezioso nella diagnosi di infarto, distinguendo velocemente i casi di reale attacco di cuore dai falsi allarmi, il settimanale Viversani e Belli ha chiesto alla Dr.ssa Daniela Trabattoni, dell’Unità di Cardiologia Interventistica del Monzino, quali sono i sintomi da riconoscere e i segnali da non sottovalutare.

L’attacco di cuore è in molti casi la conseguenza di una malattia degenerativa che colpisce le coronarie, le arterie che portano il sangue al muscolo cardiaco e che, restringendosi a causa della formazione di lesioni o di placche ricche di grasso (le cosiddette placche aterosclerotiche), impediscono al cuore di ricevere sangue a sufficienza.

Anche per questa ragione i segnali di un attacco di cuore possono comparire prima che l’evento cardiovascolare giunga alla sua fase acuta, vale a dire quella dell’infarto miocardico.

 

Nei giorni prima

Talvolta nei giorni precedenti si avverte un’insolita stanchezza. Alcune persone riferiscono di aver sofferto di un senso di fatica così intenso da non essere riuscire a svolgere semplici gesti quotidiani, come sparecchiare la tavola o spolverare. Possono essere dei segnali d’allerta anche capogiri, difficoltà a respirare, formicolii al braccio e alla mano sinistra.

 

Durante l’attacco

Uno dei sintomi più classici è un forte dolore al petto, che in genere è compressivo, come una morsa che stringe. Il dolore spesso tende a irradiarsi al collo, alla mandibola, alla mascella alla spalla e al braccio sinistro e può durare anche a lungo.

Altri sintomi a cui prestare attenzione sono: affanno, sudorazione a riposo, nausea e pallore.

 

Che fare?

Se si è im presenza di dolori e disturbi come quelli descritti, e che durano più di 10-20 minuti, bisogna chiamare subito il 118: solo un intervento tempestivo dei medici rende possibile salvare la vita.

 

Per saperne di più, leggi l'articolo integrale pubblicato su Viversani e Belli del 18/12/2015 

Allegati