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Arriva la TAC rivoluzionaria: svolta nella diagnosi delle malattie cardiache

Il Monzino inaugura oggi "Revolution CT", la prima TAC in Italia che acquisisce l’immagine del cuore in un solo battito, per tutti i pazienti

4 Marzo Mar 2015 0000 4 years ago
  • Mauro Pepi, Daniele Andreini

Al Centro Cardiologico Monzino è in funzione da oggi la macchina TAC più avanzata al mondo, in grado di acquisire l’immagine di tutto il cuore nel tempo di un solo battito cardiaco.

Dotato di una tecnologia effettivamente rivoluzionaria, il nuovo apparecchio preannuncia una svolta nella diagnosi delle malattie cardiache perché unisce a un’eccellente qualità delle immagini, un’altissima velocità di esecuzione e una maggiore sicurezza per il paziente, con radiazioni che si avvicinano allo zero.

La “Revolution CT” è operativa in dieci centri nel mondo, di cui tre in Europa, accanto al Monzino: tra questi, il centro milanese è l’unico ospedale ad impiegarla ad alto volume clinico.

Una possibilità per tutti i pazienti

Grazie a queste sue potenzialità, l’esame diventa finalmente accessibile a categorie di malati che fino a ieri erano rimaste escluse. «La nuova TAC infrange alcune barriere storiche per i pazienti» -spiega Daniele Andreini, Responsabile dell’Unità Operativa TAC Cardiovascolare del Monzino- «L’acquisizione in alta definizione di tutto il cuore in un solo battito rende l’esame possibile anche per chi soffre di aritmie o, più in generale, per chi non è in grado di trattenere il respiro per il tempo richiesto dalle apparecchiature convenzionali, ad esempio i pazienti con scompenso cardiaco o con alcune patologie polmonari. Si tratta di un aspetto particolarmente importante perché la TAC è il primo accertamento che le linee guida internazionali suggeriscono di eseguire quando un paziente presenta una probabilità bassa o intermedia di coronaropatia».

Sicurezza dell’esame

Un altro grande vantaggio per i pazienti è rappresentato dalla sicurezza dell’esame, che con radiazioni ridottissime - inferiori al millisievert - ha un costo biologico per il paziente che si avvicina allo zero. «Dall’introduzione della Tac, circa quarant’anni fa, è stato fatto molto per rendere l’esame sempre più sicuro per i pazienti – sottolinea Daniele Andreini - ma la tecnologia a cui siamo arrivati oggi rappresenta il vero passaggio rivoluzionario. Con la nuova Tac, infatti, la dose di radiazioni viene ridotta come mai prima e potremo arrivare anche a dimezzare la dose del mezzo di contrasto, riducendo i problemi legati al rischio di ipersensibilitá e, soprattutto, l'impatto sulla funzione renale del paziente».

Ancora una volta il Centro Cardiologico Monzino conferma la sua leadership tecnologica a livello nazionale e internazionale, e la sua continua volontà di portare avanti l'innovazione per offrire ai propri pazienti il massimo in termini di efficacia diagnostica e sicurezza.