Un workshop nazionale si tiene al Monzino su questo tema

Approccio multidisciplinare al rischio Tromboembolico nella Fibrillazione Atriale

Si tiene al Monzino il 24 ottobre un workshop nazionale per fare il punto sulla gestione attuale del rischio tromboembolico associato a fibrillazione atriale, e di mettere a confronto le diverse esperienze e gli approcci (farmacologici e non) maturati nei rispettivi ambiti disciplinari.

22 Ottobre Ott 2014 0000 11 years ago 24 Ottobre Ott 2014 0000 11 years ago
Promosso e organizzato dall'Area di Aritmologia del Centro Cardiologico Monzino, si tiene il 24 ottobre un importante Workshop nazionale multidisciplinare – sotto la presidenza di Claudio Tondo, coordinatore Area Aritmologia e responsabile di Aritmologia ed Elettrofisiologia, Gaetano Fassini, dell’UO di Aritmologia, e Antonio Bartorelli, coordinatore Area Cardiologia Interventistica e responsabile di Cardiologia Invasiva 1 – sul complesso problema del rischio tromboembolico nei pazienti con fibrillazione atriale, con l’obiettivo di fare il punto sullo “stato dell’arte” e di mettere a confronto le diverse esperienze e gli approcci (farmacologici e non) maturati nei rispettivi ambiti disciplinari.

Il rischio tromboembolico nel paziente con fibrillazione atriale implica problematiche di natura non soltanto cardiologica, ma anche neurologica, gastroenterologica, ematologica, – spiega Claudio Tondo. – Inoltre, dal punto di vista della gestione prettamente clinica, il paziente con fibrillazione atriale può rappresentare un reale problema anche per il medico di medicina generale e per il geriatra”.

Dalla profilassi anticoagulante convenzionale e con i nuovi farmaci al ruolo della terapia antiaritmica come profilassi della fibrillazione atriale, per giungere ai device per la chiusura meccanica dell’auricola sinistra (con casi dal vivo della procedura di occlusione meccanica dell’auricola sinistra), durante il Workshop saranno dunque discussi le soluzioni e gli approcci più appropriati per ridurre il rischio tromboembolico nei diversi contesti di presentazione clinica.

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