AZULE ENERGY, SOCIETA’ ENI-BP E CENTRO CARDIOLOGICO MONZINO INSIEME PER LA SANITA’ IN ANGOLA

La cardiochirurgia e cardiologia italiana d’eccellenza a sostegno della popolazione africana: è questo lo scopo della partnership fra il Centro Cardiologico Monzino e Azule Energy per lo sviluppo del Complesso Ospedaliero Cardinale Dom Alexandre do Nascimento di Luanda in Angola.

7 Dicembre Dic 2022 2 months ago

Milano, 7 dicembre 2022 - La cardiochirurgia e cardiologia italiana d’eccellenza a sostegno della popolazione africana: è questo lo scopo della partnership fra il Centro Cardiologico Monzino e Azule Energy per lo sviluppo del Complesso Ospedaliero Cardinale Dom Alexandre do Nascimento di Luanda in Angola.

A seguito dell’intesa sottoscritta con il Ministero della Salute angolano, il Centro Cardiologico Monzino è stato selezionato come partner operativo per attuare un programma di “Capacity Building”, con l’obiettivo di migliorare la qualità e l’accessibilità alle cure delle patologie cardiache per l’intera popolazione angolana.

È stato infatti firmato un “cooperation agreement”, finanziato al 100% da Azule Energy, della durata di tre anni che prevede due settori di intervento: clinico e manageriale. Il Monzino si farà carico da un lato del training-on-the job di medici e infermieri angolani, che lavoreranno in sala operatoria fianco a fianco degli specialisti Monzino, dall’altro della gestione organizzativa dei servizi per ottimizzare le cure, come la pianificazione delle sale operatorie o la gestione degli ambulatori.

Durante le prime missioni preparatorie a Luanda i chirurghi del Monzino hanno già eseguito oltre 25 interventi cardiochirurgici insieme alle équipes locali con ottimi risultati clinici grazie anche al grande supporto dato dai cardioanestesisti sia in fase operatoria che nel periodo in rianimazione. Oltre alle prestazioni cardiochirurgiche, i cardioradiologi del Monzino, in collaborazione con i radiologi dell’Ospedale Dom Nascimento, hanno eseguito una decina di TAC cardiache sia in pazienti con patologia ischemica che in pazienti con patologia cardiaca congenita.

In Angola la patologia cardiaca in tutte le sue forme sia congenite che acquisite rappresenta una delle tre cause maggiori di mortalità. Nelle forme acquisite, la malattia reumatica colpisce i giovani in modo estremamente significativo determinando gravi danni a livello delle valvole cardiache. L’aspettativa di vita è di circa 63 anni con una fascia di giovani che rappresenta quasi il 67% della popolazione.

“Siamo estremamente orgogliosi e motivati ad attuare l’agenda di sostenibilità e impegno sociale delle nostre aziende in Angola. La salute e la formazione sono e resteranno una nostra priorità di investimento perché sono fondamentali per contribuire allo sviluppo del Paese con la partnership di professionisti di livello internazionale”, dichiara Adriano Mongini, Amministratore Delegato di Azule Energy.

“L’impegno di Eni in ambito socio-sanitario, in questo caso sviluppato da Azule Energy, si dimostra produttivo anche in settori altamente specializzati e complessi dal punto di vista manageriale come la cardiochirurgia” commenta Filippo Uberti, Responsabile Eni Salute. “Siamo fieri di aver dato inizio in Angola ad un progetto che consentirà di curare un problema cardiaco all'interno del sistema sanitario pubblico nazionale e questo andrà a beneficio di tutti gli angolani”.

“E’ un grandissimo onore essere stati scelti per questa collaborazione internazionale. Questo non è soltanto un progetto sanitario, ma un grande progetto umanitario – commenta il Prof. Gianluca Polvani, Direttore della Cardiochirurgia Monzino e Responsabile del progetto - Il Centro Cardiologico aiuterà a salvare vite, ma soprattutto insegnerà ai medici e a tutto il personale angolano gli skills necessari per una cardiologia ai massimi standard qualitativi, dando loro la possibilità di salvare a loro volta altre vite. L’ospedale Dom Nascimento è una struttura interamente angolana, che diverrà centro di eccellenza cardiologico e cardiochirurgico di riferimento per tutto il continente centroafricano”.

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