Chirurgia cardiovascolare

Unità Operativa Anestesia e Terapia intensiva

Quick Facts

Nelle quattro Sale Operatorie, in cui si svolgono più di 1200 interventi annui, vengono impiegate diverse tecniche anestesiologiche realizzate “su misura” per ogni paziente e per ogni tipo di intervento di chirurgia cardiaca o vascolare.
I pazienti sono sottoposti a un monitoraggio di tutti i parametri fisiologici, non solo cardiaci e viene utilizzata estensivamente l’ecocardiografia transesofagea anche tridimensionale. Oltre all’impegno in Sala Operatoria, gli anestesisti sono coinvolti quotidianamente nelle due sale di elettrofisiologia dove vengono eseguite più di 800 procedure/anno.

L'Unità Operativa di Anestesia e Terapia intensiva del Centro Cardiologico Monzino (UO AR) assicura la propria attività a supporto dell’attività chirurgica, elettrofisiologica ed interventistica e gestisce la Terapia Intensiva Post Operatoria.

E’ composta da un Responsabile, due responsabili di Servizio, sette medici Anestesisti Rianimatori senior, quattro medici Anestesisti Rianimatori junior e quattro Medici specializzandi in formazione.

La maggior parte dei medici ha una precedente esperienza clinica o di ricerca effettuata all’estero.

L’UO AR è un servizio che si occupa della valutazione preoperatoria, dell’anestesia intraoperatoria e della terapia intensiva perioperatoria.

I pazienti vengono visitati e valutati nell’ambulatorio anestesiologico e la indicazione all’intervento viene discussa giornalmente con il cardiologo curante, il cardiochirurgo ed un anestesista senior (Heart Team).

Nelle quattro Sale Operatorie, in cui si svolgono più di 1200 interventi annui, vengono impiegate diverse tecniche anestesiologiche: anestesia inalatoria, endovenosa oppure locoregionale realizzate “su misura” per ogni paziente e per ogni tipo di intervento di chirurgia cardiaca o vascolare.

I pazienti sono sottoposti a un monitoraggio di tutti i parametri fisiologici, non solo cardiaci, ma anche respiratori, neurologici e renali. Viene utilizzata estensivamente l’ecocardiografia transesofagea anche tridimensionale, al bisogno con l’ausilio di un cardiologo ecocardiografista senior.

Oltre all’impegno in Sala Operatoria, gli anestesisti sono coinvolti quotidianamente nelle due sale di elettrofisiologia dove vengono eseguite più di 800 procedure/anno di ablazione di aritmie sia atriali che ventricolari sia in sedazione profonda che in anestesia generale.

Dal 2010 L’Unità Operativa è dotata di sistema di raccolta elettronica dei dati clinici (cartella elettronica) sia nelle Sale Operatorie che nelle Sale di Elettrofisiologia e in Terapia Intensiva. Tale software permette una documentazione ineccepibile dei dati clinici, facilita la prevenzione di errori procedurali, incrementa la gestione terapeutica e permette un livello di cura superiore e la raccolta di dati a fini di ricerca scientifica.

Viene data grande importanza al controllo del dolore postoperatorio che viene valutato con appropriate scale (NRS, CPOT) sia prima che dopo il trattamento farmacologico. Ugualmente importante è la valutazione della sedazione (scala RASS) e del delirio (scala ICDSC);

Esiste la possibilità di un supporto psicologico sia per i pazienti (soprattutto i lungodegenti) che per i parenti. E’ stato recentemente introdotto un questionario di valutazione della soddisfazione dei parenti sulla qualità delle cure prestate ai degenti in TIPO; i dati che emergeranno saranno utili per migliorare il servizio.

La gestione del trasferimento dei pazienti operati al reparto di provenienza avviene valutando parametri obbiettivi su scale a punteggio validate a livello internazionale (NEWS).

Quadrimestralmente viene effettuato un controllo di qualità interno del servizio di TIPO valutando indicatori rilevati dalla letteratura.

Oltre a ciò i medici Anestesisti Rianimatori coprono le chiamate di emergenza dai reparti di degenza e dal Pronto Soccorso e sono coinvolti in circa 1.500 Cardioversioni elettriche /annue eseguite in anestesia generale.

L’UO di AR è coinvolta nella valutazione del pazienti da trasferire per competenza ad altro ospedale e spesso lo stesso specialista AR accompagna direttamente i pazienti in condizioni critiche.

Oltre all’attività clinica, lo staff di medici AR è coinvolto nell’insegnamento ai medici specializzandi in AR della Scuola di Specializzazione dell’Università degli Studi di Milano; parecchi medici AR sono Professori a contratto o Tutor presso la suddetta Scuola.

L’ UO AR si impegna continuamente nell’aggiornamento e nella formazione clinica del personale sia medico che infermieristico organizzando staff meeting bimestrali e corsi rivolti a tutti i medici e gli infermieri del CCM; ultimamente sono stati affrontati temi come il riconoscimento precoce della Sepsi ed il suo trattamento e il buon uso del sangue ed emocomponenti.

La terapia intensiva post operatoria

La TIPO si prende cura della maggior parte dei pazienti sottoposti a interventi chirurgici e anche di tutte le emergenze/urgenze; il reparto è dotato di personale medico specializzato in Anestesia e Rianimazione 24/7.

Il reparto è dotato di 11 letti equipaggiati con i migliori sistemi di monitoraggio emodinamico, respiratorio e neurologico avanzato nonché con la “cartella elettronica”. Sono disponibili 24/7 tutte le procedure diagnostiche (Radiologia convenzionale, TAC, angiografia, ecocardiografia transtoracica e transesofagea, gasanalisi, coagulazione al letto del paziente (ROTEM), laboratorio di analisi tradizionale e intervenzionali (Sala Operatoria, angiocoronarografia, studi di elettrofisiologia).

I pazienti con insufficienza respiratoria sono trattati sia con ventilazione invasiva (IPPV, BiPAP, SIMV, CPAP) che non invasiva (NIV con casco), con l’inalazione di ossido nitrico (NO), con ECMO v-v e se necessario vengono sottoposti a procedure diagnostiche (broncoscopia) o terapeutiche invasive (tracheostomia percutanea).

Il trattamento dell’insufficienza cardiocircolatoria, dalle fasi più blande allo shock cardiogeno conclamato, include terapie farmacologiche, contropulsazione Aortica (IABP), ECMO v-a o impianto di ventricular assist devices (VAD).

I pazienti che vanno incontro a insufficienza renale (una delle complicanze più frequenti della chirurgia cardiovascolare) vengono stadiati secondo criteri internazionali (AKIN), vengono trattati farmacologicamente e quelli che necessitano di un controllo degli squilibri di fluidi, di metaboliti e degli elettroliti vengono sottoposti a sedute di emofiltrazione o emodialisi.

In TIPO sono presenti apparecchiature in grado di monitorare in continuo la condizione neurologica (NIRS, EEG) ed in alcuni interventi particolari viene monitorata la pressione del fluido cefalorachidiano (CSF).

Attività scientifica

I medici dell’ UO AR del CCM sono coinvolti in attività di ricerca scientifica. I temi su cui si svolge la ricerca sono collegati in maniera molto stretta all’attività clinica svolta quotidianamente e alla tipologia di pazienti che più frequentemente giunge alla osservazione come la ricerca di marcatori precoci dell’ insufficienza renale perioperatoria, lo studio di nuovi protocolli farmacologici che permettano il mantenimento di parametri neurologici ottimali, lo studio di metodi alternativi di ventilazione e l’ottimizzazione dell’interazione cuore-polmoni.

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