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Il ruolo dell’imaging multimodale nella diagnosi e nella gestione dei pazienti COVID-19

Un webinar dell’American College of Cardiology con Gianluca Pontone, Coordinatore Area Imaging cardiovascolare del Monzino. Si tiene mercoledì 29 aprile alle 17 ora italiana. Da non perdere!

27 Aprile Apr 2020 0000 3 months ago
  • Pontone Preferita

    Gianluca Pontone

    RESPONSABILE Unità Operativa RM cardiovascolare

    STAFF MEMBER Unità Operativa Ecocardiografia, Unità Operativa Radiologia e TAC Cardiovascolare, Unità Operativa Scompenso e Cardiologia Clinica

La sezione Imaging dell’American College of Cardiology (ACC) ha messo in campo una serie di strumenti online di approfondimento sul ruolo dell’imaging multimodale nella diagnosi e nella gestione dei pazienti COVID-19.

In particolare, Gianluca Pontone, Coordinatore dell’Area Imaging cardiovascolare del Monzino, è stato invitato a partecipare, per mercoledì 29 aprile prossimo dalle 12 alle 13 ora di New York, a un webinar dal titolo: “Ruolo dell'imaging multimodale nella diagnosi e nella gestione nei pazienti con COVID-19”. Durante l’incontro online, Pontone presenterà due casi emblematici.

1. La TAC per il quadruplo rule-out in un paziente COVID-19 di 60 anni con NSTEMI, anamnesi positiva per ipertensione arteriosa e precedente epatite B, ricoverato per febbre e dolore toracico.

Su questo caso, – come spiegherà Gianluca Pontone nel corso del webinar, – si possono fare alcune interessanti riflessioni:

  • L'aumento delle troponine ad alta sensibilità è un riscontro comune nell'infezione da COVID-19.
  • In Lombardia, nell'area pandemica, è stato osservato un aumento del tasso di sindromi coronariche acute in assenza di malattia coronarica rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In questi pazienti, l’indispensabile sanificazione delle apparecchiature, sia per il laboratorio di emodinamica sia per gli scanner imaging, comporta non pochi problemi logistici.
  • La TC cardiaca potrebbe quindi essere utile per il quadruplo rule out per polmonite, embolia polmonare, malattia coronarica e miocardite se la logistica locale, la tecnologia e le competenze degli operatori lo consentono.

2. La RM nella diagnosi differenziale tra cardiomiopatia dilatativa e sindrome di Takotsubo, in una paziente donna di 66 anni positiva per ipertensione arteriosa, obesità, storia familiare di CAD, riverata per grave difficoltà respiratoria acuta e fibrillazione atriale, positiva per COVID-19 al tampone nasofaringeo.

Anche da questo caso, si possono trarre alcune significative conclusioni.

  • La dispnea è un riscontro comune in corso di pandemia da COVID-19 e potrebbe essere correlata a diverse malattie concomitanti.
  • In pazienti con presentazione clinica mista, TAC è molto utile per il rule-out/rule-in di polmonite, embolia polmonare, malattia coronarica e miocardite. Tuttavia, la TAC non è specifica per porre diagnosi di polmonite in caso di edema polmonare concomitante e non è in grado di rilevare correttamente l'edema miocardico. Pertanto, non è in grado di distinguere tra miocardite acuta o cronica e sindrome di Takotsubo.
  • D’altro canto, la RM cardiaca è essere indicata in tutti i pazienti in cui viene rilevata una lesione del miocardio in assenza di coronaropatia ostruttiva.


Non perdete la presentazione dei casi e la successiva discussione nell’autorevole contesto dell’American College of Cardiology. Registratevi al webinar.

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