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Riconoscimenti e nomine. Miglior pubblicazione su European Heart Journal CI per Edoardo Conte

Per un lavoro sulla quantificazione della placca aterosclerotica con scanner TC di ultima generazione.

17 Gennaio Gen 2020 0000 one month ago
  • Foto Conte Def

    Edoardo Conte

    STAFF MEMBER Unità Operativa Ecocardiografia, Unità Operativa Radiologia e TAC Cardiovascolare, Unità Operativa RM cardiovascolare, Unità Operativa Scompenso e Cardiologia Clinica, Unità Operativa TAC cardiovascolare

  • Andreini E TC

    Daniele Andreini

    RESPONSABILE Unità Operativa Radiologia e TAC Cardiovascolare, Unità Operativa TAC cardiovascolare

    STAFF MEMBER Monzino Women , Unità Operativa Ecocardiografia, Unità Operativa RM cardiovascolare, Unità Operativa Scompenso e Cardiologia Clinica

In occasione del 81° Congresso della Società Italiana di Cardiologia, il Dott. Edoardo Conte, staff member dell’Area Imaging del Monzino, ha ricevuto il Premio per la miglior pubblicazione del 2019, per un importante lavoro comparso su European Heart Journal – Cardiovascular Imaging.1

Si tratta di un paper sul ruolo e le potenzialità dei nuovi scanner di angio-TC volto a verificare se uno scanner TC di ultima generazione possa eguagliare la valutazione del volume della placca coronarica rispetto all’ecografia intravascolare (IVUS) usata come standard di riferimento. Lo studio ha anche permesso di valutare l’esposizione a radiazioni ionizzanti, la qualità dell'immagine ottenuta, la fattibilità della procedura e l'accuratezza della quantificazione della placca ateromasica

Lo studio, – di cui Edoardo Conte è stato principal investigator (con la supervisione di Carlos Collet del OLV Hospital di Aalst in Belgio), in collaborazione con le U.O. di Cardiologia Interventistica guidate da Prof. Bartorelli, – ha confrontato con l’IVUS le prestazioni di uno scanner TC a 256 strati e quelle di uno scanner a 64 strati.. I risultati dello studio evidenziano che con un’apparecchiatura TC di ultima generazione è ormai possibile effettuare una valutazione non invasiva e una quantificazione del volume della placca coronarica che risultano accurate rispetto a quanto ottenibile in modo invasivo con un’ecografia intravascolare. Il tutto con una dose di radiazioni inferiore (2.7± 0.9 mSv vs. 8.1± 3.6 mSv; P< 0.001) e una riduzione del mezzo di contrasto somministrato, rispetto alle apparecchiature TC meno avanzate.


Analisi del volume di placca con TC 64 strati e (a sinistra) e TC 256 strati (a destra). Il grafico mostra come, con lo scanner a 64 slice, il volume risulti notevolmente sovrastimato rispetto all’IVUS, mentre la valutazione effettuata con la CT a 256 slice evidenzia un’eccellente correlazione con lo standard di riferimento.1

L’importanza di queste conclusioni è legata alle ormai numerose acquisizioni di letteratura, che dimostrano come il rilevamento mediante TC di placche coronariche ad alto rischio rappresenti un predittore indipendente di sindrome coronarica acuta e possa stratificare il rischio del paziente in modo non invasivo. Ultimo in ordine di tempo uno studio multicentrico, – lo studio CAPIRE, capofila l’UO Radiologia e TC cardiovascolare del Monzino (responsabile Daniele Andreini), – ha mostrato che la valutazione dell'aterosclerosi coronarica mediante angio TC può migliorare la stratificazione prognostica dei pazienti con malattia coronarica diffusa rispetto a quella basata solo su fattori di rischio tradizionali e gravità della stenosi, sottolineando il ruolo emergente della TC per la valutazione dell'aterosclerosi coronarica e aprendo la strada a futuri studi traslazionali per integrare meglio la gestione clinica della malattia coronarica con la fisiopatologia dell'aterosclerosi.


Riferimenti
1. Conte E, Mushtaq S, Pontone G, Li Piani L, Ravagnani P, Galli S, Collet C, Sonck J, Di Odoardo L, Guglielmo M, Baggiano A, Trabattoni D, Annoni A, Mancini ME, Formenti A, Muscogiuri G, Magatelli M, Nicoli F, Poggi C, Fiorentini C, Bartorelli AL, Pepi M, Montorsi P, Andreini D. Plaque quantification by coronary computed tomography angiography using intravascular ultrasound as a reference standard: a comparison between standard and last generation computed tomography scanners. Eur Heart J Cardiovasc Imaging. 2019 May 15. pii: jez089. doi: 10.1093/ehjci/jez089. [Epub ahead of print] Vai all’abstract