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WIN-TAVI: uno studio internazionale colma un’altra lacuna nella medicina di genere

Women's International Transcatheter Aortic Valve Implantation: valutato per la prima volta l'impatto specifico nella donna della presenza di fibrillazione atriale prima della TAVI.

5 Dicembre Dic 2018 0000 8 days ago

Tra i pazienti da avviare a impianto di valvola aortica transcatetere (TAVI), una storia di fibrillazione atriale prima della procedura o la presenza di fibrillazione atriale al momento del ricovero è presente nel 16% - 51,1% dei casi ed è associata ad aumento della mortalità. Differenze significative sono state descritte tra uomini e donne nel contesto della fibrillazione atriale, con una maggiore incidenza nei primi, ma un impatto clinico più grave nelle seconde, in particolare per quanto riguarda la mortalità o l'ictus.

In generale, le donne costituiscono la metà della popolazione di pazienti avviati a TAVI e presentano caratteristiche al basale e profili di rischio diversi rispetto agli uomini. Per esempio, nonostante tassi più elevati di complicazioni vascolari e sanguinamento precoce, le donne mostrano outcome migliori a lungo termine dopo la TAVI, rispetto agli uomini. Tuttavia, fino a ieri, l'impatto specifico della presenza di fibrillazione atriale prima della procedura nelle donne sottoposte a TAVI, era ancora sconosciuto.

Il Women's International Transcatheter Aortic Valve Implantation è il primo registro realizzato per valutare specificamente la sicurezza e l'efficacia della TAVI tra le donne. Si tratta di un registro prospettico internazionale che ha valutato a 12 mesi la sicurezza e gli outcome della TAVI in 993 donne in 19 centri, – compreso il Centro Cardiologico Monzino, con la Dr.ssa Daniela Trabattoni, Responsabile di Monzino Women e dell’UO Cardiologia interventistica 3, – tra gennaio 2013 e dicembre 2015. I pazienti con elettrocardiogramma disponibile al basale sono stati confrontati in base alla presenza di fibrillazione atriale.

Tra le donne per le quali era disponibile l’Ecg al basale, il 20,1% presentavano FA. Queste ultime avevano valori di Euroscore I più elevati e più frequentemente avevano una malattia renale cronica o un ictus precedente, mentre le pazienti senza FA sono andate più frequentemente incontro a malattia coronarica. Non è stata osservata alcuna differenza per quanto riguarda gli eventi ospedalieri tra i due gruppi, a parte una maggiore durata del ricovero per le pazienti con fibrillazione atriale (13,3 ± 11 vs 11,5 ± 7,1 giorni, p = 0,01).

Lo studio WIN-TAVI era uno studio osservazionale a braccio singolo su pazienti donne, senza controllo versus i pazienti uomini. Pertanto, non possiamo trarre alcuna conclusione in merito alle differenze di genere. Ma lo studio colma una importante lacuna: fino a ieri sapevamo che nelle donne la fibrillazione atriale ha un impatto clinico più grave rispetto all’uomo, e che sono donne circa la metà dei pazienti avviati a TAVI, ma non conoscevamo l'impatto specifico nella donna della presenza di fibrillazione atriale prima della TAVI. Ora finalmente abbiamo dati certi in merito.

Daniela Trabattoni

Tra le evidenze emerse dallo studio, la presenza di FA al basale non ha avuto alcun impatto sugli esiti a un mese, ma è stata associata in misura significativa a un aumento della mortalità cardiovascolare (p = 0,006) e per tutte le cause (p = 0,013) a 12 mesi. È interessante notare che tale aumento della mortalità in questa specifica popolazione di donne con FA sottoposte a TAVI è simile a quello descritto nella popolazione generale delle donne con FA. Un dato che suggerisce che, quando fibrillazione atriale e stenosi aortica coesistono, un intervento di TAVI pur andato a buon fine può non migliorare gli outcome correlati all’aritmia. E, in effetti, il rimodellamento strutturale degli atri causato dalla stenosi aortica può essere irreversibile e costituire un substrato auto-perpetuante per la FA, nonostante il successo della TAVI.


Riferimenti
1. Guedeney P, Chieffo A, Trabattoni D et al. Impact of Baseline Atrial Fibrillation on Outcomes Among Women Who Underwent Contemporary Transcatheter Aortic Valve Implantation (from the Win-TAVI Registry). Am J Cardiol 2018;122(11):1909-1916.