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Il Monzino a fianco dei ballerini dell'Accademia Teatro alla Scala

Presentato durante la Milano Heart Week il nuovo progetto di screening cardiovascolare, per la prevenzione nei giovani allievi

27 Settembre Set 2018 0000 24 days ago
  • Elena Tremoli, Barbara Cossetto

26 settembre 2018. Ballare fa bene al cuore? Se parliamo di ballo amatoriale, la risposta è senz’altro: sì. Per una persona normale, ballare (per esempio il tango argentino) equivale a compiere un esercizio fisico paragonabile, in termini di consumo di ossigeno e di calorie, al nuoto ricreativo, a una camminata a 3,5 km all'ora o a una pedalata in bicicletta alla velocità di 10 km orari, e può indurre cambiamenti favorevoli nell'apparato cardiorespiratorio.

Ma se a ballare (e a studiare danza) sono giovani ballerini che aspirano a diventare professionisti, la vera domanda da porsi è un’altra: come possiamo garantire che questa attività sia completamente sicura per il sistema cardiocircolatorio?

La risposta viene dal Monzino e da un innovativo progetto di screening cardiovascolare realizzato per gli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia del Teatro alla Scala, vicedirettore artistico il Maestro Maurizio Vanadia. Lo screening è stato presentato mercoledì 25 presso la sede dell’Accademia, nell’ambito della prima edizione della Milano Heart Week.

In effetti, i 200 allievi della Scuola possono essere paragonati a sportivi al massimo livello agonistico, e sono sottoposti a sollecitazioni fisiche ed emotive di estrema intensità. Ma, al contrario degli sportivi impegnate in attività agonistiche, questi ragazzi non disponevano ancora di un protocollo di valutazione cardiovascolare per svolgere la propria attività in completa sicurezza.

Il protocollo di screening, regolato da una convenzione con l’Accademia, sarà eseguito al Monzino, – come ha ricordato Monica De Metrio dell’UO Terapia intensiva cardiologica, che segue il progetto, – e prevede un calendario di controlli periodici, con visita medica, elettrocardiogramma da sforzo ed ecocardiogramma color-Doppler, per escludere le anomalie della struttura muscolare del cuore o alterazioni elettrofisiologiche che potrebbero manifestarsi nel tempo.

La convenzione con il Monzino si aggiunge ad altre convenzioni che l’Accademia ha in essere per la valutazione ematologica e per la diagnostica per immagini, oltre naturalmente a una costante valutazione muscolo-scheletrica e psicologica, come ha ricordato Omar De Bartolomeo, medico del Teatro alla Scala e della Scuola di Ballo dell’Accademia. Per non avere parametri di controllo che consentano di evitare che possano manifestarsi danni per la salute dei ragazzi.

Il Monzino è orgoglioso di partecipare a questo progetto di screening con l’Accademia del Teatro alla Scala, che è una delle eccellenze di Milano e del mondo. Abbiamo intrapreso questo percorso con lo spirito di un vero e proprio servizio per la sicurezza cardiovascolare, dedicato ai giovani aspiranti ballerini, all’Accademia che li forma e alle loro famiglie, perché possano essere certe che la passione dei loro figli non li esponga a rischi per la salute.

Prof Cesare Fiorentini, Direttore sviluppo Area Clinica del Monzino

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