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ESC 2018. Infarto STEMI e angioplastica primaria: quale ruolo per il citocromo c mitocondriale?

Il poster dello studio dell’UTIC del Monzino è stato premiato al congresso ESC 2018 di Monaco come best poster, nella sezione dedicata alla sindrome coronarica acuta.

5 Settembre Set 2018 0000 16 days ago

Presentato nella sessione poster “Acute coronary syndrome, new insights”, uno studio dell’UO Terapia intensiva cardiologica (UTIC), diretta dal dottor Giancarlo Marenzi, sui marcatori mitocondriali nell’infarto STEMI, è stato premiato come best poster al meeting annuale 2018 della European Society of Cardiology di Monaco.

L’aumento dei marcatori mitocondriali, in particolare il citocromo c e il DNA mitocondriale (mtDNA), è un fenomeno comune tra i pazienti ospedalizzati per infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI). Come è noto, i mitocondri sono strutture chiave per la funzione cardiaca, in quanto forniscono alla cellula l'energia biologica necessaria, e rappresentano importanti mediatori nello STEMI, sia a livello delle lesioni ischemiche sia nella riperfusione miocardica.

Presso l’UTIC del Monzino sono stati studiati prospetticamente i fattori clinici e prognostici potenzialmente associati all’aumento di questi biomarcatori in una coorte non selezionata di 424 pazienti consecutivi con infarto STEMI, sottoposti a intervento di rivascolarizzazione con angioplastica percutanea primaria. Le caratteristiche al basale, la mortalità intraospedaliera, lo shock cardiogeno e la frazione di eiezione ventricolare sinistra sono stati pertanto analizzati in rapporto ai livelli di tali biomarcatori.

I risultati dello studio suggeriscono un ruolo per il citocromo c (ma non per il mtDNA), nella stratificazione del rischio durante la valutazione iniziale di questi pazienti.



In particolare, all'analisi ROC, il citocromo c ha predetto con accuratezza la mortalità ospedaliera e lo shock cardiogeno. Serviranno ulteriori studi per capire quali siano i meccanismi alla base dell’incremento e se la valutazione dei livelli possa essere utilizzata anche per guidare terapie mirate in pazienti ad alto rischio con STEMI.

Riferimenti
1. Cosentino N, Campodonico J, Trinei M, Mosca S, Milazzo V, Rubino M, Moltrasio M, De Metrio M, Marenzi, Factors associated with and prognostic value of admission mitochondrial biomarker levels in ST-segment elevation myocardial infarction undergoing primary percutaneous intervention. Abstract P4402. ESC Congress Munich 2018.