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Come impieghiamo i fondi del 5x1000

A quali progetti di ricerca contribuisce il 5x1000.

20 Giugno Giu 2018 0000 27 days ago
  • Elena Tremoli

I finanziamenti che derivano dalla casella "Ricerca sanitaria" del 5x1000 sono interamente dedicati alla ricerca, in particolare alla ricerca traslazionale, che ha l'obiettivo di portare i risultati ottenuti in laboratorio nel minor tempo possibile al letto paziente.

Garante di come il Monzino utilizza gli stanziamenti del 5x1000 è il Ministero della Salute che non solo approva i singoli progetti da finanziare, ma anche verifica che tutti i fondi distribuiti siano utilizzati effettivamente per la ricerca - spiega la professoressa Elena Tremoli, Direttore scientifico del Centro Cardiologico Monzino:


COME IL MONZINO IMPIEGA I FONDI DEL 5X1000

A QUALI PROGETTI DI RICERCA CONTRIBUISCE IL 5X1000


Abbiamo utilizzato i fondi del 5x1000 per l'acquisto di materiali e macchinari necessari alla ricerca, per pagare borse di studio e stipendi a giovani ricercatori, e quando possibile anche per perfezionare la formazione dei nostri giovani, sia in Italia sia all'estero. Questo ha permesso loro di acquisire sempre maggiori competenze contribuendo a progetti importanti, nel miglior interesse della cura del paziente.

Tra le ricerche finanziate con il 5x1000 c'è "Epifania", un progetto centrale per l'Istituto, nel quale una squadra di cardio-radiologi, cardiologi emodinamisti e ricercatori ha lavorato per cercare di individuare caratteristiche radiologiche, molecolari o genomiche utili a identificare precocemente i soggetti con aterosclerosi subclinica a maggior rischio di sviluppare un infarto miocardico a medio-lungo termine.

Una parte del progetto si è conclusa, ma la ricerca ha generato nuove ipotesi di studio, che il Monzino intende fermamente portare avanti per trovare non soltanto i fattori che ci avvertono della presenza di malattia aterosclerotica, ma anche i fattori che possano proteggerci dalla malattia stessa.

È quello che facciamo quotidianamente: cercare elementi che possano permetterci di definire meglio il rischio di un paziente,

per prevenire in futuro lo sviluppo di particolari malattie.