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Ormai inevitabile il ricorso ai social media per comunicare e promuovere la prevenzione?

Quanto sono efficaci le strategie digitali e l’uso dei social media per le campagne di sensibilizzazione e motivazione alla diagnosi precoce?

6 Maggio Mag 2018 0000 4 months ago
  • Alfredo Pascali, Barbara Cossetto

Un recente studio, – citato dal Dr. Eugenio Santoro, Responsabile del laboratorio di informatica medica, Dip. di Salute Pubblica IRCCS, Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, – condotto dal Massachusetts General Hospital di Boston ha permesso di dimostrare che una campagna di sensibilizzazione condotta sui social media volta a promuovere i programmi di screening per il tumore al polmone contribuisce ad aumentare in maniera statisticamente significativa il numero delle visite mediche presso il centro medico di riferimento e quello delle TC a basso dosaggio di radiazioni (l’esame diagnostico più efficace per la diagnosi del tumore polmonare iniziale) eseguite presso quel centro.

L’esperimento è stato condotto attraverso campagne a pagamento su Facebook e Google (rivolte a una selezione di possibili categorie di persone a rischio e ai loro caregivers) ed analoghe campagne su LinkedIn e Twitter (rivolte agli operatori sanitari).

Un interessante articolo del Dr. Santoro su Agenda Digitale analizza questo che può essere considerato un caso paradigmatico, sottolineando come campagne educazionali (quelle che i tecnici chiamano con il nome di campagne di disease awareness) e campagne di prevenzione in ambito sanitario oggi non possano ormai fare a meno delle strategie digitali e in particolare dei social media.

Riferimenti
1. Jessup DL, Glover IV M, Daye D et al. Implementation of Digital Awareness Strategies to Engage Patients and Providers in a Lung Cancer Screening Program: Retrospective Study. J Med Internet Res 2018;20(2):e52. Vai all’articolo