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Dopo l'8 marzo: attenzione al cuore delle donne

Tenere nel dovuto conto la storia familiare e i fattori di rischio personali è un importante strumento di prevenzione nelle mani del medico. Al Monzino, un ambulatorio specialistico dedicato può offrire un valido supporto multidisciplinare.

13 Marzo Mar 2018 0000 2 months ago
  • Elena Tremoli, Daniela Trabattoni

L'8 marzo, Giornata internazionale e Festa della donna, è passato da una settimana. Il tema guida della Giornata era: "Il tempo è adesso!", il tempo per trasformare la vita delle donne, contro discriminazioni e diseguaglianze. Com'è noto, quest'anno la giornata è giunta sull'onda di un movimento mondiale senza precedenti per i diritti delle donne, l'uguaglianza e la giustizia. Per estensione, il tema guida si può ben riferire anche alla sfera della salute.

Ogni anno milioni di donne nel mondo muoiono per malattie cardiache. E In Italia le malattie cardiovascolari causano la morte di oltre 123.000 donne. Le donne della fascia di età compresa tra i 35 e i 60 anni non sono sempre consapevoli dei loro possibili rischi di malattie cardiache. E può accadere che i loro medici (medici di Medicina generale, ginecologi, ecc.) non tengano nel dovuto conto la loro storia familiare di malattie cardiache e i loro fattori di rischio personali, come l'ipertensione, il colesterolo alto e il diabete dal punto di vista della prevenzione.

Da oltre un anno, precisamente da gennaio 2017, il medico di Medicina Generale può richiedere (previo uno screening telefonico da parte di operatori del Centro Cardiologico Monzino) una prima visita presso l’ambulatorio del Monzino dedicato alle donne tra 35 e 60 anni e alle donne che presentino fattori che aumentano il rischio cardiovascolare (quali familiarità, stili di vita scorretti quali fumo e alcol, obesità, diabete o ipertensione in gravidanza), ma non abbiano ancora sviluppato manifestazioni cliniche di malattia.

Medici dedicati, – la dr.ssa Daniela Trabattoni, responsabile, e il dr. Paolo Olivares, entrambi dell'UO Cardiologia Interventistica 1 del Monzino, – accompagnano la donna attraverso un percorso diagnostico specifico, un vero e proprio check-up, con visita specialistica, diagnosi strumentale mirata e counselling di secondo livello, per giungere a una valutazione in prospettiva della paziente, in funzione della sua età, della sua storia precedente, dei suoi stili di vita e dei fattori di rischio cui è più esposta.

L'ambulatorio "Monzino Women" riunisce le competenze super specialistiche e le tecnologie innovative già presenti nell’ospedale, e le integra con collaborazioni multidisciplinari. Oltre a cardiologo clinico, ipertensivologo, aritmologo ed emodinamista, interagiscono con l'ambulatorio, ove necessario, ginecologo, diabetologo, lipidologo, nutrizionista e psicologo.

È fondamentale che le donne acquisiscano coscienza del loro rischio cardiologico individuale, che può essere anche superiore a quello degli uomini. Basti un esempio: le donne fumatrici hanno un rischio fino a cinque volte superiore rispetto ai maschi fumatori di sviluppare danni alle loro arterie e ciò aumenta il loro rischio di infarto miocardico. La stessa coscienza dev’essere estesa al mondo sanitario che ruota intorno al mondo femminile, perché intervenga attivamente nella prevenzione quando la donna è sana, e inquadri correttamente la malattia se diventa paziente.

Prof.ssa Elena Tremoli, Direttore Scientifico del Monzino
Per informazioni rivolgersi all'ambulatorio Monzino Women: cardiowomen@cardiologicomonzino.it.