News

Il duplice legame tra disturbi dell'umore e rischio CV

Gorini A

L’Unita di Psico-Cardiologia è attiva al Monzino con lo scopo di intervenire sulla sofferenza psichica correlata alle patologie cardiovascolari.

1 Dicembre Dic 2017 0000 17 days ago
  • Alessandra Gorini

Spesso trascurato, il legame tra mente e cuore è, invece, profondo e duplice. Da un lato, molti pazienti con malattie cardiovascolari sviluppano disturbi psicologici, quali depressione e ansia, e ciò comporta maggiori difficoltà nel recupero e nella riabilitazione. Dall’altro lato, è stato riscontrato che pazienti con disturbi psicologici, soprattutto la depressione, vanno incontro in misura maggiore a malattie cardiovascolari.

L’American Heart Association (AHA), passando in rassegna le evidenze disponibili in 53 studi e nonostante l’eterogeneità degli studi condotti in materia, ha incluso la depressione tra i fattori di rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con sindrome coronarica acuta, accanto all'ipertensione arteriosa e all'ipercolesterolemia.1 E uno studio del Monzino, – condotto dalla Dr.ssa Silvia Barbieri, dell’Unità di ricerca cardiocerebrovascolare del Monzino, in collaborazione con la Weill Cornell Medical College della Cornell University di New York, – forniva, già due anni or sono un potenziale razionale per il legame tra patologie cardiovascolari, e in particolare sindromi coronariche acute e depressione.2

In attesa di ulteriori evidenze che facciano piena luce su questo stretto legame, è dunque importante che la valutazione dello screening per la depressione sia inclusa in prevenzione secondaria e in associazione ai maggiori fattori di rischio di malattia cardiovascolare.

È proprio su questi presupposti che si fonda l’Unita di Psico-Cardiologia, attiva al Centro Cardiologico Monzino con lo scopo di intervenire sulla sofferenza psichica correlata alle patologie cardiovascolari. L’Unità fa capo alla Divisione di Psicologia Clinica diretta dalla professoressa Gabriella Pravettoni presso l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), e propone, all’interno delle due strutture programmi all’avanguardia di ricerca e intervento volti a:

  • promuovere il benessere psicologico ancor prima dell’insorgenza della patologia con programmi di prevenzione mirati per gli individui considerati a rischio;
  • individuare precocemente la presenza di disturbi psicologici con programmi di screening rivolti a tutti i pazienti, o a categorie specifiche di pazienti;
  • fornire supporto psicologico e individuare percorsi di cura per i pazienti sofferenti da un punto di vista psicologico.

Accettare una diagnosi di malattia cronica, come lo scompenso cardiaco, per esempio, o la necessità di sottoporsi a un intervento chirurgico complesso e delicato, non è mai semplice.

Considerando la salute come un concetto globale, possiamo gestire meglio la complessità della malattia. Da qui la necessità di una presa in carico globale del paziente, attraverso la realizzazione di interventi multi-professionali e interdisciplinari che assicurino un migliore recupero delle proprie abilità e potenzialità, e dunque una migliore qualità di vita.

Dr.ssa Alessandra Gorini, Responsabile Unità Psico-Cardiologia

Il Servizio di Psicologia Clinica, strutturato all’interno dell’Unità, collabora con tutti i reparti del Monzino per identificare precocemente, valutare e trattare le problematiche psicologiche legate alla malattia cardiovascolare e all’ospedalizzazione.

Il servizio è gratuito per tutti i pazienti ricoverati al Monzino che ne facciano richiesta, o attivabile, in regime ambulatoriale, presso il Monzino 2 per chiunque ne abbia la necessità.

Per maggior informazioni, in particolare per un'overview sulla Tipologia delle prestazioni Cliniche effettuate, visita la pagina dell'Unità di Psicocardiologia.


Contatti Psico-Cardiologia CCM:

Telefono: 02 58002311 dal martedì al venerdì, ore 09.00-17.00

Mail: psicologiaclinica@cardiologicomonzino.it


Riferimenti

1. Amadio P, Colombo GI, Tarantino E, Gianellini S, Ieraci A, Brioschi M, Banfi C, Werba JP, Parolari A, Lee FS, Tremoli E, Barbieri SS. BDNFVal66met polymorphism: a potential bridge between depression and thrombosis. Eur Heart J. 2015 Dec 24. pii: ehv655. [Epub ahead of print] Vai all'abstract

2. Lichtman JH et al. Depression as a risk factor for poor prognosis among patients with acute coronary syndrome: systematic review and recommendations: a scientific statement from the American Heart Association. Circulation. 2014;129:1350-1369. Vai all'abstract

3. Gorini A, Vergani L, Tremoli E. Treating the mind is good for the heart. Epidemiol Prev 2017;41(5-6):223-224.