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Antidolorifici, attenzione al cuore

Fiorentini Big

Un consumo eccessivo mette il cuore a rischio e crea dipendenza

1 Dicembre Dic 2017 0000 17 days ago

Gli antinfiammatori non steroidei (i cosiddetti Fans) sono tra i farmaci più utilizzati in Italia. Venduti senza ricetta e preziosi contro il dolore, se consumati in modo prolungato possono mettere a rischio la nostra salute. I loro effetti collaterali sull’apparato gastrointestinale sono già noti da tempo, mentre le conseguenze del loro abuso sul sistema cardiovascolare lo sono meno. Per questo è importante parlarne.

I Fans sono farmaci da banco di uso comune come ibuprofene, naproxene, nimesulide, che abitualmente vengono assunti contro il dolore e le infiammazioni. «In Italia l’abuso di antidolorifici è un problema molto serio. - conferma il professor Cesare Fiorentini, Direttore sviluppo area clinica del Monzino intervistato da Daniele Banfi - Siamo una delle nazioni che ne fanno maggiore utilizzo, e la ragione è legata all’invecchiamento della popolazione. Grazie ai progressi della scienza e della tecnologia infatti oggi si vive più a lungo, ma più passano gli anni e più si va incontro naturalmente allo sviluppo di dolori. Che siano cartilaginei o dovuti all’artrosi, una delle soluzioni più facili per attenuarli è assumere antinfiammatori.

Quali sono le conseguenze sul cuore?

I Fans sono farmaci ottimi se utilizzati in modo appropriato, ma la loro assunzione continua e scorretta può portare a conseguenze serie perché indeboliscono l’endotelio vascolare - quel tessuto interno di vene e arterie, a stretto contatto con il passaggio del sangue - rendendolo meno capace di vasodilatarsi e di rispondere allo stress a cui è sottoposto. Nelle persone con lesioni dell’endotelio inoltre gli antinfiammatori “destabilizzano” gli accumuli di grasso all’interno delle arterie (le placche aterosclerotiche) rendendoli liberi di “staccarsi” pericolosamente andando a ostruire altri vasi e questo espone a rischio di infarti e ictus.

Farmaci

Chi deve stare più attento?

In realtà tutti dobbiamo utilizzarli con molta attenzione. Sia le persone in buono stato di salute, sia chi ha già problemi di natura cardiovascolare come, per esempio, chi in passato ha è stato sottoposto a un intervento di angioplastica, stent, o più semplicemente soffre di ipertensione.

Il rischio dipende dal dosaggio

Il vero problema dell’utilizzo dei Fans è il consumo continuativo. Questi farmaci utilizzati senza soluzione di continuità infatti non solo espongono a un maggior rischio cardiovascolare ma creano dipendenza. Più se ne assumono e più se ne sente il bisogno. Perciò è importante utilizzarli con attenzione.

Come comportarci

Il mio consiglio è di evitare il fai da te e l’utilizzo prolungato. Per curare il dolore cronico (vale a dire che perdura nel tempo da almeno tre mesi) i Fans non sono indicati. Questi farmaci da banco sono sicuri se utilizzati per il tempo breve e il dosaggio basso consentiti: basta non farsi prendere la mano perché il sollievo non arriva continuando ad assumerli a lungo o aumentando le dosi. In questi casi occorre rivolgersi al medico è la soluzione migliore.

Per maggiori informazioni, vai all’articolo allegato di seguito


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