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E se lo stent si richiude?

Bartorelli

Risponde Antonio Bartorelli, coordinatore Cardiologia Interventistica

13 Settembre Set 2017 0000 8 days ago

Gli esami hanno evidenziato un restringimento delle coronarie e il cardiologo mi ha detto che devo mettere due stent. Ho letto però che questi dispositivi possono dare dei problemi e c’è il pericolo che si richiudano. È vero? È un pensiero che non mi fa stare tranquillo e ci terrei a sapere il suo parere in merito.

Grazie, Alberto

Se il suo cardiologo ha posto indicazione a un impianto di due stent - rassicura il Professor Antonio Bartorelli, coordinatore Area Cardiologia interventistica del Centro Cardiologico Monzino - significa che l’indagine angiografica (coronarografia o TAC coronarica) a cui è stato sottoposto ha evidenziato la presenza di uno o più restringimenti critici, e che altri esami diagnostici è stata riscontrata sofferenza del muscolo cardiaco (ischemia del miocardio). L'impianto degli stent sarebbe quindi indicato.

In mani esperte e in centri qualificati – continua Bartorelli - la procedura ha una percentuale di successo molto elevata (superiore al 95%). Vorrei anche rassicurarla sul rischio di richiusura (la così detta “ristenosi”): oggi con gli stent medicati di seconda generazione l'incidenza è inferiore al 5%. In ogni caso, qualora si verificasse una ristenosi, gli stent possono essere nuovamente dilatati sempre con una procedura di angioplastica.

Questa risposta è pubblicata su Repubblica Salute dove il Professor Bartorelli ha una pagina all'interno della nuova sezione dedicata alle domande dei lettori.

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