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La pressione si misura così

Alimento Marina

Un’intervista alla dr.ssa Marina Alimento

5 Luglio Lug 2017 0000 23 days ago

In Italia l’ipertensione arteriosa coinvolge in media il 33% degli uomini e il 31% delle donne. Una persona su tre. Ma quasi la metà degli ipertesi non sa di esserlo.

Poiché si tratta di una condizione che aumenta la sua frequenza con l’avanzare dell’età, è buona norma superati i 50 anni misurare la pressione almeno una volta all’anno

Marina Alimento

Ma quali sono i valori soglia dell’ipertensione e come si misura correttamente la pressione arteriosa? Lo abbiamo chiesto alla dr.ssa Marina Alimento, dell’unità operativa Scompenso, Cardiologia Clinica e Riabilitativa del Monzino.

Quali sono i valori pressori ottimali?

La definizione della soglia dell’ipertensione è al centro di un vivo dibattito all’interno della comunità scientifica internazionale. Secondo le ultime Linee guida della Società Europea dell’Ipertensione e della Società Europea di Cardiologia, possiamo affermare che l’ipertensione inizia quando i valori della pressione sistolica (la cosiddetta “massima”) sono uguali o superiori a 140 millimetri di mercurio (mm/Hg) e/o i valori della pressione diastolica (vale a dire la “minima”) sono uguali o superiori a 90 millimetri di mercurio.

Come si misura la pressione?

Molte persone devono controllare i valori della pressione regolarmente. Se viene fatto a casa, ci sono alcuni accorgimenti a cui prestare attenzione:

  1. La misurazione va fatta dopo almeno cinque minuti di riposo
  2. È bene scegliere un ambiente tranquillo, non troppo caldo né freddo
  3. Il bracciale, di dimensioni adeguate, deve essere all’altezza del cuore
  4. Mettersi seduti, mantenendo una posizione comoda
  5. Il braccio deve sempre essere appoggiato
  6. Fare due misurazioni a due minuti di distanza
  7. Non bisogna aver fumato nel quarto d’ora precedente
  8. Non bisogna aver assunto caffeina da un’ora
Pressione Arteriosa

Quando la pressione supera i valori soglia, come si sceglie la terapia?

Poiché l’ipertensione frequentemente è attribuibile a un’iperattivazione del sistema “renina-angiotensina-aldosterone”, un meccanismo ormonale che regola la pressione sanguigna, le principali classi di farmaci in uso sono quelle che inibiscono questo sistema, e quindi gli ace-inibitori o i sartani; ma anche i beta-bloccanti, i calcio antagonisti e i diuretici sono usualmente impiegati nella terapia antipertensiva. Sarà lo specialista che valuterà, in base alle condizioni specifiche di ciascun paziente, quale tipologia di farmaci è più indicata.

È importantissimo sottolineare tuttavia che, benché esistano alcuni fattori di rischio genetici che predispongono all’ipertensione, prima di considerare una terapia farmacologica è utile intervenire sui fattori di rischio ambientali e quindi prevenire o ritardare l’insorgenza dell’ipertensione, attraverso la correzione del proprio stile di vita, come spieghiamo qui.