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Premio eHealth4all 2017: obiettivo assistenza ai più deboli

E Health4all 2017

Appuntamento il 15 giugno per la premiazione della seconda edizione del concorso promosso da ClubTI Milano, destinata questa volta alle applicazioni digitali più efficaci fruibili dalle fasce più svantaggiate della popolazione.

5 Giugno Giu 2017 0000 2 months ago
  • Barbara Cossetto, Alfredo Pascali

La seconda edizione del concorso "eHealhh4all" sta per concludersi. Il Comitato Scientifico del premio, composto da informatici, economisti, medici ed esperti di comunicazione, è al lavoro per scegliere il vincitore della seconda edizione, organizzata in collaborazione tra Roma (CDTI) e Milano (Club TI) e con il supporto di AICA e AUSED.

La premiazione si svolgerà il 15 giugno 2017 dalle 14 nell’Auditorium di Assolombarda a Milano, via Pantano 9, nell’ambito di un convegno in cui si parlerà della tecnologia al servizio della prevenzione. Per la prima volta a eHealth4all il Consiglio Superiore di Sanità, che testimonierà del ruolo della prevenzione nello scenario della Sanità di oggi.

La prima edizione, ideata da Club Tecnologie dell’Informazione di Milano, aveva visto il concorso delle associazioni AICA e AUSED ed era stata patrocinata da Expo 2015. Il focus di quella edizione era sulla salute intesa come prevenzione. Un’attenzione precoce alle problematiche di salute aiuta a rimanere sani, fa vivere meglio e riduce i costi legati alle cure. I progetti selezionati coprono tutta la sfera della prevenzione.

A giudicare dai temi dei progetti partecipanti quest’anno al concorso e giunti al traguardo finale, la seconda edizione del premio ha centrato invece un obiettivo diverso, quello di “tararsi” sui più deboli.

Nell’edizione 2016-2017, si premierà infatti l’applicazione digitale più efficace fruibile dalle fasce più svantaggiate della popolazione. Si tratterà di un progetto concreto, realmente in utilizzo, perché nel premio "eHealth4all" si premiano risultati; infatti i progetti vengono monitorati per un anno dalla selezione iniziale. A contendersi la targa sono rimasti in otto e li sentiremo presentarsi durante il convegno: si tratta di progetti molto diversi, i cui destinatari sono per lo più anziani e disabili ma anche immigrati, ragazzini, neomamme. Gli enti in gara sono atenei, aziende sanitarie, enti di ricerca, onlus e per la prima volta anche start up innovative.

I progetti selezionati

Migliorare la presa in carico e la qualità della vita del paziente

Tra i progetti oggi in gara, quattro sono decisamente rivolti a migliorare il percorso di presa in carico da parte dell’erogatore di salute e la qualità di vita del paziente. “Benessere mamma”, di Università Cattolica, è rivolto a future mamme che vivono lontano dai punti nascita. “Mypoli” prenota visite ed esami dal sito della Fondazione Poliambulanza di Brescia gestendo le disponibilità con un software regolabile in modo da favorire i pazienti più urgenti. “Il Parere medico” della start-up Ultraspecialisti favorisce l’approdo sia alla prima diagnosi sia alla second opinion per malati oncologici, evitando ove possibile l’emigrazione in altre regioni; “Con il seno di poi” mira a favorire l’aderenza ai protocolli di terapia in donne operate di tumore al seno e in chemioterapia, riducendo lo stress della malattia.

Monitoraggio domiciliare

Ci sono poi due piattaforme di monitoraggio domiciliare (tipo 1). “Badaplus”, dell’omonima azienda padovana, si rivolge a pazienti assistiti da casa da un caregiver che, grazie a un dispositivo mobile aggiorna o vede aggiornare i propri compiti in agenda, sceglie eventuali attività, lancia SOS in situazioni di emergenza. “Korwin”, di Winmedical, punta su autosufficienti parziali ricoverati in strutture protette con i target di prevenire cadute e monitorare il cuore in rete con gli ospedali.

Prevenzione per i bambini e per i migranti

Sempre due i progetti di prevenzione primaria, per alcune categorie particolari: “Buonapp@it”, di Apes Segrate, promuove tra gli scout di scuole elementari e medie inferiori l’uso di cibi sani fornendo due apps per gestire bene le materie prime e la dieta; “Infostranieri”, di Ats Milano, è un’app che indica non agli italiani che vanno all’estero ma agli stranieri che vengono in Italia, immigrati in testa, come sbrigare le pratiche per il permesso di soggiorno, l’iscrizione al medico di famiglia, l’adesione a vaccinazioni; ma in più si occupa anche di prevenzione attiva, proponendo agli stranieri un check up tubercolosi, per un’auto valutazione del rischio.

Visita il sito di eHealth4all


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