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Un nuovo riconoscimento alla ricerca del Monzino

Amadio_Premio SIF

Patrizia Amadio, dell’Unità di ricerca cardio-cerebrovascolare, ottiene dalla Società italiana di Farmacologia un riconoscimento per un grant da lei vinto nel 2016 per lo studio del ruolo di un polimorfismo del gene BDNF Val66Met nell’aterotrombosi.

23 Maggio Mag 2017 0000 one month ago
  • Patrizia Amadio, Luigi Sironi, Elena Tremoli

Il 14 giugno, a Roma, nel corso di una cerimonia di premiazione, organizzata dalla Società italiana di Farmacologia, con il contributo incondizionato di MSD Italia, la dr.ssa Patrizia Amadio, – dell’Unità di Ricerca cardiocerebrovascolare del Centro Cardiologico Monzino, responsabile Luigi Sironi, – riceverà l’attestato di riconoscimento relativo al grant da lei vinto per l’anno 2016, come principal investigator per un progetto di ricerca sull’interazione gene-ambiente nella patologia cardiovascolare. Lo studio indaga in particolare la relazione tra una variazione nella sequenza del gene umano codificante per la neurotrofina BDNF (brain-derived neurotrophic factor), denominato polimorfismo BDNF Val66Met, e l’aterotrombosi; co-investigators: Silvia S. Barbieri e Leonardo Sandrini.

Patrizia Amadio ha ottenuto nel 2014 il PhD in Scienze Farmacologiche presso il Laboratorio di Farmacologia della Trombosi ed Aterosclerosi del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari, Università di Milano. La sua ricerca presso il Centro Cardiologico Monzino, iniziata nel 2015, è focalizzata sul ruolo delle neurotrofine, in particolare del polimorfismo del Brain Derived Neurotrophic Factor (BDNF) Val66Met, nella trombosi.

I suoi studi in tale ambito le hanno permesso di ottenere due pubblicazioni tra il 2015 e il 2017, rispettivamente su European Heart Journal e su Platelets.