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Fibrillazione atriale: anticoagulanti orali e procedure invasive

Un documento di consenso dell’American College of Cardiology per risolvere l’”enigma” clinico della gestione peri-procedurale del trattamento anticoagulante.

9 Febbraio Feb 2017 0000 4 months ago
Alimento Marina

La terapia antitrombotica ­è raccomandata per la maggior parte dei pazienti con fibrillazione atriale (FA) per contrastare il rischio di ictus e di embolia sistemica. In preparazione di una procedura chirurgica o comunque invasiva, come è noto, si rende però necessario interrompere temporaneamente il trattamento, “saltando” una o più dosi di anticoagulante, per ridurre il rischio emorragico.

La gestione peri-procedurale del trattamento anticoagulante è un “enigma” clinico cui viene data una soluzione differente in diverse realtà cliniche, con molteplici percorsi decisionali per giungere alla migliore strategia da adottare.

Al momento di decidere se sospendere la terapia anticoagulante occorre prendere in considerazione numerose variabili, tra cui in primo luogo il rischio di sanguinamento di quello specifico paziente e della procedura invasiva da effettuare, e il tipo di anticoagulante assunto.

Dr.ssa Marina Alimento, aiuto referente Unità Operativa di Scompenso, Cardiologia Clinica e Riabilitativa del Monzino

Una task force di esperti dell'American College of Cardiology (ACC) ha recentemente pubblicato un documento di consenso proprio per “aiutare gli operatori a prendere la decisione giusta, caso per caso, in questa delicata materia”, come si legge nel documento stesso, in pubblicazione su JACC.

Il documento dell’ACC si propone di:

  • validare l'appropriatezza della decisione di avviare il trattamento anticoagulante cronico in un paziente con FA;
  • orientare gli operatori nella decisione di interrompere tale trattamento in vista di una procedura invasiva;
  • fornire indicazioni su come effettuare l’interruzione, con schemi specifici per gli antagonisti della vitamina K e per i nuovi anticoagulanti orali (NOA);
  • valutare se e come attuare una terapia bridge peri-procedurale con farmaco parenterale;
  • illustrare il processo di riavvio post-procedurale del trattamento anticoagulante.

Riferimenti

  1. Periprocedural Management of Anticoagulation Writing Committee, Doherty JU, Gluckman TJ, Hucker WJ, Januzzi JL Jr, Ortel TL, Saxonhouse SJ, Spinler SA. 2017 ACC Expert Consensus Decision Pathway for Periprocedural Management of Anticoagulation in Patients With Nonvalvular Atrial Fibrillation: A Report of the American College of Cardiology Clinical Expert Consensus Document Task Force. J Am Coll Cardiol. 2017 Jan 5. pii: S0735-1097(16)37085-1. doi: 10.1016/j.jacc.2016.11.024. [Epub ahead of print] → Vai al riferimento PubMed

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