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Sclerosi della valvola aortica: un marker di aterosclerosi subclinica

La prima meta-analisi sistematica condotta sull’argomento suggerisce che la degenerazione della valvola aortica e l’aterosclerosi potrebbero condividere uno o più meccanismi eziopatogenetici e/o fattori predisponenti.

5 Gennaio Gen 2017 0000 4 months ago
  • Paolo Poggio, Elena Tremoli, Damiano Baldassarre
Poggio

La sclerosi della valvola aortica (AVSc) definisce un ispessimento focale o diffuso della valvola aortica senza effetti emodinamicamente significativi, caratterizzata da una mobilità delle cuspidi preservata e da una velocità del flusso sistolico transvalvolare normale o leggermente aumentata (≤ 2-2,5 m/s all’eco-Doppler). L’incidenza stimata di questa anomalia valvolare varia tra il 30%, nei pazienti con età superiore a 65 anni, e il 40% in quelli di età superiore a 75 anni. Su queste basi la sclerosi valvolare aortica è stata a lungo considerata clinicamente benigna, semplice conseguenza del fisiologico processo di invecchiamento.

Sebbene la sclerosi valvolare aortica sia un passaggio obbligato verso la condizione clinica vera e propria (stenosi valvolare), il tasso di progressione da sclerosi a stenosi sintomatica è relativamente basso; ≈2% per anno.

È stata, tuttavia, anche osservata una forte correlazione tra sclerosi valvolare ed eventi coronarici, ictus, mortalità cardiovascolare e mortalità per tutte le cause, nonché con fattori di rischio cardiovascolare convenzionali (età, sesso maschile, ipertensione, iperlipidemia, diabete e abitudine al fumo). Queste associazioni suggeriscono la condivisione di uno o più meccanismi eziopatogenetici con il processo aterosclerotico. Infatti, come la placca aterosclerotica, la valvola sclerotica presenta infiltrati cellulari (e.g. leucociti e macrofagi), che causano infiammazione e danno endoteliale. Con queste prerogative è lecito domandarsi: la sclerosi della valvola aortica è soltanto un predittore di degenerazione valvolare o è anche un marker di malattia vascolare generalizzata?

La prima meta-analisi sistematica su questo argomento, oggetto di un nuovo studio condotto presso il Centro Cardiologico Monzino, fornisce ora una panoramica dei rapporti tra sclerosi valvolare aortica e marcatori di aterosclerosi subclinica. L’analisi è stata condotta su 1.086 pazienti e 2.124 controlli inclusi in 13 studi pubblicati fra il 2003 e il 2014.

La meta-analisi evidenzia come la sclerosi della valvola aortica sia associata a marker di aterosclerosi subclinica quali: un aumentato spessore del complesso medio intimale delle carotidi extracraniche o IMT (Intima Media Thickness), un’aumentata prevalenza di placche aterosclerotiche carotidee, un’alterata vasodilatazione flusso-mediata o FMD (Flow Mediated Dilation) e un’alterata velocità dell'onda sfigmica o PWV (Pulse Wave Velocity).

I nostri risultati suggeriscono pertanto che la sclerosi della valvola aortica non è solo un marker di degenerazione valvolare ma anche un marker di malattia vascolare generalizzata e questo supporta l’ipotesi che tali processi possano condividere uno o più meccanismi eziopatogenetici e/o fattori predisponenti.

Dr. Paolo Poggio, responsabile dell’Unità di Ricerca per lo studio di patologie aortiche, valvolari e coronariche

“L’importante implicazione clinica che emerge dalla meta-analisi, – continua Paolo Poggio, – è che in presenza di un qualsiasi segno di aterosclerosi subclinica, il medico dovrebbe prendere in considerazione anche l’opportunità di una valutazione ecocardiografica volta a identificare la presenza di sclerosi della valvola aortica che, quando presente, non è solo un fattore predisponente per la condizione clinica valvolare vera e propria (stenosi), ma anche un importante predittore di aterosclerosi generalizzata, con un aumentato rischio di eventi coronarici, ictus, mortalità cardiovascolare e mortalità per tutte le cause”.

Riferimenti

  1. Di Minno MN, Di Minno A, Songia P, Ambrosino P, Gripari P, Ravani A, Pepi M, Rubba PO, Medda E, Tremoli E, Baldassarre D, Poggio P. Markers of subclinical atherosclerosis in patients with aortic valve sclerosis: A meta-analysis of literature studies. Int J Cardiol 2016;223:364-370.


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