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La chirurgia riparativa a cuore battente dell’insufficienza mitralica con il sistema NeoChord

Una procedura mini-invasiva per il trattamento dell’insufficienza mitralica, nella quale il Monzino sta accumulando una grande esperienza.

17 Ottobre Ott 2016 0000 one month ago
Zanobini 2

Tra le cause più frequenti di insufficienza mitralica, com’è noto, vi è il deterioramento delle corde tendinee, che tendono a rompersi, a prolassare o ad allungarsi, compromettendo la corretta tenuta valvolare e determinando così il reflusso di sangue dal ventricolo all’atrio sinistro. L’insufficienza mitralica severa richiede un trattamento chirurgico.

Nella chirurgia della valvola mitrale, come in numerosi altri ambiti della cardiochirurgia, si susseguono le innovazioni sia tecnologiche sia di metodiche, alla ricerca della minima invasività e della conservazione, ove possibile, dell’anatomia originale. Oggi, il trattamento dell’insufficienza mitralica è preferibilmente di tipo riparativo, in considerazione dei notevoli vantaggi rispetto alla sostituzione valvolare, e degli ottimi risultati in termini di sopravvivenza a breve e lungo termine. Un intervento che è eseguibile in più del 90 % dei pazienti riferiti per intervento chirurgico.

Nel caso dell’insufficienza da deterioramento delle corde tendinee, l’intervento di tipo riparativo consiste nella plastica dei lembi valvolari per via transapicale a cuore battente. In pratica, la procedura, in anestesia generale, prevede una mini incisione toracica di circa 4 cm e la successiva introduzione di un catetere attraverso cui vengono rilasciate e ancorate alla valvola una o più corde artificiali in GoreTex (sistema NeoChord DS 1000), materiale molto utilizzato nelle applicazioni mediche perché riproduce le caratteristiche anatomiche di resistenza e nel contempo garantisce la fisiologica flessibilità delle corde native.

Neochord Mitral Valve Repair Simulation

L’intervento viene eseguito sotto guida ecocardiografica 3D, a garanzia non soltanto del corretto posizionamento ma anche di un’adeguata lunghezza delle nuove corde.

Al Centro Cardiologico Monzino, centro di eccellenza per la cardiochirurgia, l'équipe della Cardiochirurgia I, diretta dal Prof Francesco Alamanni, ha maturato negli anni una grande esperienza in tutto il ventaglio degli interventi di chirurgia valvolare, sia in circolazione extracorporea a cuore fermo, sia a cuore battente e in mini-invasività.

In particolare, eseguiamo interventi con NeoChord da circa due anni e i risultati finora ottenuti sono davvero entusiasmanti, con un netto miglioramento della sintomatologia dei pazienti, basso tasso di complicanze, tempi brevi di dimissione ospedaliera e senza necessità di riabilitazione post-operatoria. La piccola incisione e l’assenza di circolazione extra corporea rendono la procedura indicata per tutti i pazienti, dopo un’attenta valutazione di fattibilità e idoneità realizzata da un team multidisciplinare composto dal cardiologo, dall'ecocardiografista 3D e dal cardiochirurgo.

Marco Zanobini, UO Cardiochirurgia 1 del Monzino

Riferimenti

  1. Rucinskas K et al. Off pump implantation of artificial chordae to correct mitral regurgitation - early results. J Cardiothorac Surg 2013; 8(Suppl 1): O291. Published online 2013 Sep 11.
  2. Rucinskas K et al. Off pump mitral valve repair. J Cardiothorac Surg 2015; 10(Suppl 1): A318.
  3. Colli A et al. Transapical off-pump mitral valve repair with Neochord Implantation (TOP-MINI): step-by-step guide. Ann Cardiothorac Surg 2015; 4(3): 295–297.