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Attente al cuore: l’infarto è una malattia anche femminile

Cuore Donna

Un appello alla prevenzione, perché il cuore delle donne non è più forte

15 Luglio Lug 2016 0000 4 months ago

L’infarto è una malattia anche femminile. Anzi, per essere precisi, è la principale causa di mortalità per le donne italiane. E se qualche passo in avanti è stato compiuto, molto resta ancora da fare per la sua prevenzione.

Le malattie cardiovascolari - sottolinea la Prof.ssa Elena Tremoli, Direttore Scientifico del Centro Cardiologico Monzino - rimangono una delle principali cause di malattia e mortalità, nonostante gli oggettivi miglioramenti nelle cure di queste patologie. Infatti, sebbene la mortalità per malattie cardiovascolari sia diminuita rispetto al 1980, bisogna riconoscere che questo è avvenuto soprattutto nelle regioni a medio-alto reddito. Al contrario, nelle zone dove l’assistenza sanitaria è meno capillare, e in soggetti con basso reddito si è registrato un incremento delle stesse. E le donne sono soggetti particolarmente a rischio.

Tremoli 1

Prof.ssa Elena Tremoli

Basta considerare infatti che alcuni importanti fattori di rischio di malattia cardiovascolare, quali obesità, diabete e fumo di sigaretta, negli ultimi anni sono aumentati in grande misura proprio nella popolazione femminile. È importante sottolineare poi che tutte le malattie cardiovascolari si rivelano più temibili per la popolazione femminile non solo in termini di mortalità, ma anche di complicanze. Le cause di ciò non sono completamente note, una delle ipotesi è che le donne arrivino dal medico più tardi e dunque ricevano le terapie, come ad esempio l’angioplastica o il bypass aorto-coronarico, a uno stadio più avanzato della malattia, quando i danni possono essere maggiori.

Per questo - conclude Elena Tremoli - non ci stanchiamo mai di parlare di prevenzione: è la nostra sfida, e al Monzino la portiamo avanti con un’attenzione particolare per le donne. Una malattia cardiovascolare su tre può essere evitata soltanto modificando lo stile di vita.

Tre le regole d’oro: no al fumo, sì a un’alimentazione sana e all’esercizio fisico. Se le donne imparano a non trascurarsi e a riconoscere la malattia fin dai primi segnali, quando è ancora agli inizi, potremo invertire le tendenze attuali. Siamo certi che col tempo riusciremo insieme a vincere anche questa sfida. Sarà un bellissimo traguardo.

Elena Tremoli