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Europei 2016: quando il tifo mette a rischio il cuore

Calcio

Perché le emozioni di una partita di calcio possono mettere il cuore in pericolo

1 Luglio Lug 2016 0000 5 months ago

La passione per il calcio in alcuni casi può essere fatale. È accaduto pochi giorni fa a un tifoso irlandese che seguiva dagli spalti dello stadio di Lione la partita di Euro 2016 Irlanda-Ucraina. Ma è solo il caso più recente. È noto da tempo infatti che in corrispondenza delle partite di calcio si registra un maggior numero di infarti: le emozioni, intense e spesso improvvise, che si provano durante i novanta minuti in cui si segue un match calcistico, rappresentano una fonte di stress rischiosa per chi soffre di problemi cardiovascolari.

Cosa succede esattamente?

«Quando si provano forti emozioni – come spiega il Prof. Cesare Fiorentini, Direttore Sviluppo Area Clinica del Monzino, in un'intervista di Fondazione Umberto Veronesi - il nostro corpo secerne un eccesso di catecolamine, ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali responsabili dell’aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna. Questo è un fatto del tutto fisiologico, tuttavia per chi è cardiopatico, l’eccessiva produzione di catecolamine può contribuire a scatenare eventi cardiaci acuti. Chi soffre di coronaropatie infatti, per via dell’eccesso di produzione di questi ormoni, rischia di andare incontro a infarto, aritmia, fibrillazione, scompenso cardiaco e ictus dovuto all’aumento della pressione sanguigna».

Che fare dunque?

«Rinunciare alla partita è difficile. Quello che si può fare è eliminare ciò che è di contorno e contribuisce ad “affaticare” il cuore. Ad esempio, le partite di calcio a volte sono l’occasione per ritrovarsi con gli amici e in questi casi, supportati dall’effetto del gruppo, scaldarsi un po’ troppo diventa più facile. Spesso inoltre si tende ad accompagnare la partita a cibo poco sano, alcol e fumo di sigaretta. Fattori che, in soggetti già predisposti, possono essere la cosiddetta goccia che fa traboccare il vaso».

IRE 4408

Prof. Cesare Fiorentini