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Un paziente informato e consapevole fa migliore la ricerca sul farmaco

EUPATI

L’impegno patient-centered dell’Agenzia Italiana del Farmaco

25 Aprile Apr 2016 0000 7 months ago
  • Elena Tremoli

La partecipazione attiva e non più passiva del paziente nel processo di ricerca e sviluppo dei farmaci, – come recita il titolo di un workshop che si è tenuto di recente a Roma, con la partecipazione dell'Agenzia italiana del Farmaco (AIFA) e dell'Accademia dei Pazienti-Eupati (European Patients' Academy on Therapeutic Innovation), – ovvero favorire il suo empowerment, significa considerarlo come un valore aggiunto per sé stesso e per la comunità scientifica.

Così il presidente dell’AIFA, Mario Melazzini, che ha ricordato come “l'AIFA ha riconosciuto da tempo l'importanza dell'ascolto e del coinvolgimento del paziente nei percorsi decisionali e intende continuare a garantire il proprio supporto al progetto europeo Eupati”.

La partecipazione dei pazienti è un tema centrale che richiede un cambiamento culturale. Può supportare le attività legate a tutto il ciclo di vita dei farmaci, dalla fase di sviluppo precoce attraverso la valutazione fino alla sorveglianza post-marketing. Nell'Agenzia europea dei medicinali (EMA), i rappresentanti dei pazienti sono sempre più coinvolti, nella definizione dei piani di sviluppo clinico come pure in molte commissioni e gruppi di lavoro e anche nel management board dell'agenzia.

Mario Melazzini, Presidente AIFA

Oggi lo scenario è decisamente cambiato rispetto al passato, ha notato Luca Pani, direttore generale dell'AIFA: “Ci troviamo di fronte a un cambiamento di paradigma, a una rivoluzione paziente-centrica che sta modificando la storica asimmetria nel rapporto medico-paziente. Questo sarà invece sempre più caratterizzato da una forte relazione di fiducia e di condivisione delle scelte. E anche le agenzie regolatorie mostrano un crescente interesse nel coinvolgere il paziente e inserirne gli input nei processi regolatori”.

Favorire la conoscenza dei pazienti sui meccanismi che guidano la ricerca e lo sviluppo delle nuove terapie è di importanza strategica per tutto il sistema regolatorio. “Incrementare la consapevolezza e la responsabilità dei pazienti rappresenta un importante obiettivo che tutti dobbono perseguire, – ha ribadito Luca Pani. – L'AIFA continuerà a lavorare sulla strada già intrapresa, per promuovere percorsi formativi appropriati e incoraggiare così l'inclusione di pazienti esperti e informati nei trial clinici”. Un obiettivo che può senz’altro essere condiviso anche dagli attori principali dei trial stessi, ovvero i Centri clinici che quei trial conducono.