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Fondente e non più di due quadretti al giorno, protegge cuore e vasi

Giroli

Cosa dice la scienza sul cioccolato? Lo abbiamo chiesto a Monica Giroli, dell’Unità di Prevenzione cardiovascolare

30 Marzo Mar 2016 0000 8 months ago

Gli studi sul cacao si susseguono. Una delle ricerche più recenti e più estese è stata pubblicata alcuni mesi fa sulla rivista Heart: dai dati di oltre 158 mila persone seguite per 12 anni è emerso che chi consumava più cioccolato aveva un rischio più basso dell’11 per cento di soffrire di patologie cardiovascolari e del 23 per cento di avere un ictus.

Dai dati attualmente disponibili non si può affermare che esiste una relazione diretta causa-effetto tra il consumo di cioccolato e il benessere di cuore e arterie. Potrebbero infatti esserci altri fattori di rischio, o di “non rischio”, che non dipendono dal cioccolato. Ad esempio, se si guardano i dati si riscontra che assumono più cioccolato soggetti giovani, magri e con pressione arteriosa bassa, una categoria già di per sé a minor rischio cardiovascolare.

Monica Giroli, biologa nutrizionista dell’Unità di Prevenzione cardiovascolare

Tuttavia sono molteplici le ricerche scientifiche che in questi anni hanno associato al consumo di cioccolato effetti positivi sulla pressione arteriosa, i livelli di colesterolo e la salute delle arterie.

Quali sono dunque i suoi componenti che possono agire positivamente sul cuore?

Pare che i benefici si debbano al potere antiossidante dei flavonoidi contenuti nel cacao, sostanze salutari contenute anche nei frutti rossi ad esempio, che aiutano a rallentare il processo di invecchiamento cellulare.

Chocolate

Potrebbe inoltre avere un ruolo anche la teobromina, un alcaloide contenuto nella pianta del cacao con proprietà vasodilatatrice e cardiostimolante. Non dimentichiamo però che 100 grammi di cioccolato contengono anche 500 calorie e 33 grammi di grassi. Per questo non consiglierei ai miei pazienti di aumentare il consumo di cioccolato, quanto semmai direi ai più golosi di loro che possono continuare a mangiarne (a patto che non abbiano problemi di peso o di diabete). Ma raccomando: non più di due quadretti al giorno, e il cioccolato deve essere fondente almeno al 70 per cento. Perché più fondente e di buona qualità è, e più flavonoidi ha.


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Monica Giroli