Alessandro Lualdi

Lualdi 2

Quick Facts

L'attività scientifica è attualmente rivolta soprattutto allo studio dei processi infiammatori che determinano l'instabilizzazzione delle lesioni coronariche, provocando la comparsa di angina e infarto, nonché allo sviluppo di nuove tecniche di trattamento percutaneo delle stenosi arteriose, coronariche o periferiche, mediante angioplastica od impianto di stent.

È autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche su riviste italiane e internazionali.

Il Dott. Alessandro Lualdi si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Pavia nel 1978; specializzandosi successivamente in Cardiologia (nel 1981) e Medicina dello Sport (nel 1984).

Ha quindi iniziato a frequentare, l'Istituto di Clinica Medica I dell'Università degli Studi di Milano , come Medico Interno prima e, poi, come titolare di una borsa di studio dell'Università, per ricerche in campo cardiovascolare, nei bienni 1979-80 e1980-1981. Nel Dicembre 1981 è stato assunto, come assistente medico a tempo pieno, dal Centro Cardiologico-Fondazione "Monzino".

Nel gennaio 1985, vincitore di un concorso nazionale per un posto di Ricercatore, ha preso servizio, presso il "Centro di Studio per le Ricerche Cardiovascolari" del Consiglio Nazionale delle Ricerche, per poi passare, nel 1991, all'attuale ruolo universitario, presso la Cattedra di Cardiologia dell'Università degli Studi di Milano.

Le attivita cliniche, nelle diverse qualifiche ricoperte, sono sempre state svolte presso il Centro Cardiologico Monzino, ove trovano sede sia il Centro di Studi del C.N.R. che l'Istituto di Cardiologia dell'Università. In particolare, oltre alle attività assistenziali di reparto, il Dott. Lualdi si è occupato di diagnostica non invasiva prima , ed invasiva poi (dal 1984); quando è entrato a far parte dello staff dell' U.O. di Emodinamica Clinica e Angiografia col ruolo di "senior".

L'attività scientifica e di ricerca è stata finalizzata allo studio dei meccanismi fisiopatologici e al trattamento dell'ipertensione arteriosa, dello scompenso cardiocircolatorio e della cardiopatia ischemica. Attualmente le sue attenzioni sono rivolte soprattutto allo studio dei processi infiammatori che provocano l'instabilizzazzione delle lesioni coronariche , provocando la comparsa di angina ed infarto, nonchè allo sviluppo di nuove tecniche di trattamento percutaneo delle stenosi arteriose, coronariche o periferiche, mediante angioplastica od impianto di stent. L'attività di ricerca si è concretizzata in 300 pubblicazioni scientifiche.

Partecipa anche alla didattica formale del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e della I° Scuola di Specializzazione in Cardiologia, e svolge attività seminariali e tutoriali in ambito cardiologico per gli studenti del corso di laurea in Medicina e gli specializzandi in Cardiologia.

Multimedia