Disfunzione erettile, segno precoce di rischio cardiovascolare

Il silenzio è nemico della prevenzione

25 Febbraio Feb 2015 one year ago
  • Piero Montorsi

La disfunzione erettile può essere un segno precoce di rischio cardiovascolare. È questo il tema centrale su cui hanno dibattuto gli specialisti del Centro Cardiologico Monzino, in occasione del recente incontro: “Cardiopatia coronarica, disfunzione erettile e diabete”, con responsabili scientifici Elena Tremoli e Cesare Fiorentini.

 

«I nostri studi evidenziano un chiaro legame tra disfunzione erettile e cardiopatia ischemica - dichiara il Prof. Piero Montorsi, Responsabile dell’UO Cardiologia Invasiva 2 del Monzino- e ogni paziente con disturbi della funzione erettile dovrebbe essere considerato come un potenziale paziente cardiopatico sino a prova contraria».

Il problema è che gli uomini non lo sanno. Chi soffre di disturbi erettili, soprattutto se è giovane, in genere non ne parla né al medico di famiglia né tantomeno al cardiologo, e questo impedisce di identificare il rischio di futuri eventi cardiovascolari. A loro volta, i medici di famiglia o i cardiologi raramente affrontano il discorso con il paziente. Il silenzio, però, è nemico della prevenzione.

 

 

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