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Attività
di Ricerca
L'U.O.
rappresenta un ambiente leader nello studio di nuove tecnologie
nel campo della interventistica cardiovascolare ed in particolare
degli stent vascolari. In questi ultimi dieci anni, ha preso parte
a numerosi studi multicentrici internazionali per la valutazione
clinica di stent di nuova generazione. In particolare, notevole
impulso di ricerca è stato dato agli stent ricoperti di
sostanze non trombogeniche e antiproliferative al fine di ridurre
ulteriormente i limiti di queste endoprotesi: la trombosi e la
ristenosi, cioè l'occlusione acuta dello stent secondaria
all'improvvisa formazione di un trombo e la sua progressiva ostruzione
causata dalla proliferazione cellulare al suo interno. Particolare
enfasi è stata inoltre data allo studio di nuove tecniche
per il trattamento ablativo della ristenosi coronarica. Presso
l'U.O. è da anni in funzione un database che contiene i
dati di oltre duemila pazienti sottoposti a procedure interventistiche.
Questi dati hanno fornito informazioni fondamentali sui risultati
acuti e a lungo termine di questi trattamenti e hanno permesso
l'elaborazione e la stesura di un notevole numero di pubblicazioni
scientifiche.
Un'area
preminente di ricerca è rappresenta dallo studio di nuove
terapie per la riduzione del danno al muscolo cardiaco nel corso
di infarto acuto, soprattutto nei pazienti sottoposti ad angioplastica
primaria. Negli ultimi due anni, presso l'U.O. si è svolto
il primo studio italiano che ha utilizzato la l'infusione intracoronarica
di sangue reso soprassaturo di ossigeno mediante una nuova tecnologia
sviluppata negli Stati Uniti. Questi studi, che proseguono con
risultati clinici molto positivi nei pazienti colpiti da infarto,
sono stati condotti in collaborazione con due prestigiosi istituti
cardiologici americani.
Numerosi
studi sono stati inoltre condotti su dispositivi innovativi per
ottenere l'emostasi nel punto di ingresso dei cateteri in corrispondenza
dell'arteria femorale. Questi nuovi metodi emostatici, oltre a
permettere deambulazione e dimissione più rapida, hanno
ridotto le complicanze emorragiche nei pazienti sottoposti ad
angiografia o ad intervento di angioplastica.
Contributi
Scientifici
Negli
ultimi dieci anni l'U.O. ha acquisito visibilità nazionale
ed internazionale grazie alla pubblicazione di circa 350 lavori
scientifici suddivisi tra articoli su giornali internazionali,
capitoli di libri e presentazioni congressuali. |
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