Chirurgia Cardiovascolare

UNITA’ DI RICERCA CLINICA DI TERAPIA RIGENERATIVA

Responsabile: Dott. Giulio Pompilio
Clinical assistant: dott.ssa Beatrice Bassetti

L’Unità di Ricerca è stata la prima in Italia ad effettuare studi clinici di terapia cellulare e genica in ambito cardiovascolare. La nostra ricerca clinica si rivolge attualmente a pazienti portatori di cardiopatia ischemica ed arteriopatia cronica degli arti inferiori di tipo refrattario. Il nostro obbiettivo è di fornire nuove possibilità di cura a pazienti colpiti da gravi forme di ischemia che non rispondono alle attuali terapie farmacologiche e intervenzionali. Inoltre, l’unità di ricerca clinica si occupa di studiare il ruolo e l’attività biologica di diverse tipologie di cellule progenitrici di derivazione midollare e cardiaca in pazienti portatori di differenti patologie cardiovascolari.
Ricerche in corso:

  • STUDI TRASLAZIONALI SULLE CAPACITA’ AUTORIGENERATIVE DEL MIOCARDIO E DEI VASI SANGUIGNI IN CONDIZIONI FISIOLOGICHE E PATOLOGICHE.
  • TERAPIA RIGENERATIVA NELL’INFARTO DEL MIOCARDIO MEDIANTE MOBILIZZAZIONE PERIFERICA DI PROGENITORI MIDOLLARI CON G-CSF (in collaborazione con Osp. Lecco)
  • TERAPIA CELLULARE DELLA CARDIOPATIA ISCHEMICA REFRATTARIA

Si basa sull’utilizzo delle cellule progenitrici endoteliali, prelevate nel paziente dal sangue midollare e inoculate direttamente nel tessuto miocardico allo scopo di creare dei nuovi vasi (angiogenesi terapeutica) all’interno di regioni cardiache colpite da ischemia. Con l’innesto di tali cellule, opportunamente preparate, nel tessuto miocardico, ci si pone l’obbiettivo di restituire alla porzione di muscolo cardiaco sofferente per mancanza di ossigeno una quantità di sangue sufficiente alle richieste metaboliche.
Come da evidenze sperimentali del nostro laboratorio, tali cellule (chiamate CD133+) hanno la potenzialità di dare luogo a nuovi vasi sanguigni (by-pass naturali). Si tratta di una nuova potenziale terapia che viene proposta a pazienti che non sono più curabili con le tecniche convenzionali di rivascolarizzazione (angioplastica con stent o by-pass).
Il giorno precedente l’intervento, i pazienti vengono sottoposti, dopo la somministrazione di anestesia spinale, all’espianto di circa 250ml di sangue midollare dalla cresta iliaca. Il sangue midollare così aspirato viene immediatamente trasferito presso il Laboratorio GMP di Terapia Cellulare e Genica “S. Verri” dell’Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza, dove personale qualificato ed autorizzato effettua le manipolazioni del materiale biologico con selezione di cellule staminali CD133+. L’intervento viene effettuato il giorno seguente in anestesia generale e consiste in una incisione di piccole dimensioni che permette di raggiungere la zona del cuore colpita da ischemia, ove verranno iniettate direttamente le cellule progenitrici.

Prelievo di sangue midollare in anestesia spinale.

Prelievo di sangue midollare in anestesia spinale. 

 

Iniezione intramiocardica delle cellule CD133+ attraverso una mini-incisione.

I dati in nostro possesso ci permettono di affermare che si è verificato un significativo miglioramento delle condizioni cliniche e della qualità della vita in più del 70% dei pazienti trattati. Nel prossimo futuro sono previsti ulteriori studi volti ad arruolare un maggior numero di pazienti.

La scintigrafia dimostra un miglioramento della perfusione dell’area trattata con le cellule progenitrici CD133+. 

  • TERAPIA GENICA DELL’ARTERIOPATIA OBLITERANTE CRONICA DEGLI ARTI INFERIORI.

Pazienti portatori di ischemia critica cronica refrattaria degli arti inferiori sono stati oggetto di studi controllati a livello internazionale di fase II e III di terapia genica con plasmide codificante per il fattore di crescita angiogenico FGF. E’ in corso il follow-up dei pazienti arruolati nel trial TAMARIS (fase III) e del trial TALISMAN (fase II).

I risultati fino ad ora ottenuti hanno dimostrato che questa terapia è in grado di diminuire l’ ischemia irreversibile e migliorare la sopravvivenza.

Nel prossimo futuro sono attesi ulteriori studi per estendere questa opzione terapeutica ad altre categorie di pazienti.